Concorso letterario

Una nuova formula del Concorso letterario a partire dalla XVIII edizione
“UNA PIAZZA, UN RACCONTO”

In un’epoca in cui la persistenza della connessione domina incontrastata e le evasioni tecnologiche rubano il tempo di piccoli e grandi, si sta smarrendo, con preoccupante rapidità, il gusto della fantasia e la capacità di condividere, non virtualmente, le emozioni di tutti i giorni. L’attualità propone storie di genitori che hanno adottato i videogiochi come babysitter e di adolescenti che dipendono sempre di più da eroi digitali e mondi virtuali. Capita, così, che chi è chiamato a educare e a insegnare bellezze e insidie della vita, abbia perso la magia del racconto.

“Che fiaba scriveresti per risvegliare il piacere della narrazione fantastica? Il concorrente è chiamato a creare una favola che spieghi a un bambino il sublime potere della fantasia. I racconti che risulteranno tra i vincitori saranno, attraverso una rielaborazione creativa, protagonisti di un adattamento musicale e successivamente, teatrale.”

Ecco la copertina della diciottesima antologia

di Mary Stevenson Cassat “Nurse reading to a little girl” (1895)