Pastora

Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani: Ischia 2016

Nell’ambito della Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani (SPUC), il 23 gennaio del 2016 c’è stato un incontro ecumenico a Ischia, nella Chiesa di S.Giovanni Battista a Buonopane.

L’incontro, molto partecipato, ha visto riunirsi le componenti evangelica, cattolica e ortodossa presenti dalle “nostre parti”.

Riportiamo una bella immagine della riunione.

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23.01.2016 incontro nel ambito della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani (SPUC) nella Chiesa S. Giovanni Battista – Buonopane

Chiamati all’amore, alla pace, all’unità!

Potrebbe essere questo  il motto che meglio sintetizza il pomeriggio di fraternità vissuto il 23 ottobre 2015 con la comunità luterana presente ad Ischia. A favorire l’evento un’occasione speciale: la visita pastorale di una delegazione della C.E.L.I. (Chiesa evangelica luterana in Italia) in Campania che ha fatto tappa anche sull’”isola verde”. Sì, perché ormai sono diversi anni che si intrecciano legami e rapporti improntati all’amicizia fra la comunità cattolica e la piccola ma sempre viva comunità luterana.

Si potrebbe definirla in piccolo una “cultura” del dialogo che ha radici profonde, cominciata 25 anni fa quando si celebrò per la prima volta sull’isola la Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani con la presenza di ministri anglicani, luterani e dell’Esercito della Salvezza, fortemente voluta da d. Raffaele Di Costanzo, che da allora invitò il pastore luterano a venire sull’isola per seguirne la comunità, ormai rinfoltita dai numerosi turisti tedeschi.

Una storia ricca, bella, che si colora negli anni dei volti di tanti (a cominciare dai pastori Hartmut Dickmann, Holger Milkau, Michaela Troeger, per citarne solo alcuni) che hanno dato il loro contributo nella costruzione del mosaico che meglio raffigura la preghiera di Gesù al Padre, mirabilmente tracciata nel capitolo 17 dall’evangelista Giovanni.

Si profila così la vocazione di un’isola come Ischia: essere “casa”, sia per i tanti turisti che vi giungono da varie parti d’Europa, sia per gli immigrati provenienti dal nord Africa e dall’Est europeo, sia per quanti scelgono di abitare in questo luogo. Tutti portatori di culture, fedi e tradizione religiose che si intersecano fino a diventare, per molti aspetti, familiari fra loro.

Ed anche questo momento, atteso da tempo, diventa l’occasione perché facciano conoscenza persone con le loro esperienze, nella cornice di un caldo e assolato pomeriggio di fine ottobre, presso l’hotel Villa Ciccio sul Porto d’Ischia.

Sono presenti, per la delegazione della C.E.L.I., il decano, pastore Heiner Bludau da Torino, il vice decano Jacob Betz da Genova, il presidente della comunità luterana di Napoli, sig. Riccardo Bachrach, la pastora di Napoli, Kirsten Thiele, accompagnati dalla vice-tesoriera Caroline von Hohenbuehel da Bolzano e dalla consigliera Christiane Groeben e, in rappresentanza della Chiesa cattolica di Ischia, il vescovo Pietro Lagnese, con il cancelliere d. Gaetano Pugliese ed alcuni membri della Commissione ecumenica, Giuseppina Attore, Antonietta Pisano e Matilde Di Meglio. Sebbene non si conoscano, il clima è subito cordiale, per molti “di famiglia”.IMG_20151023_181927

Dopo un momento conviviale con tutta la comunità, che ha contribuito a “rompere il ghiaccio”, cuore dell’incontro diventa la partecipazione al culto luterano, guidato dalla pastora Thiele.

La gioia di trovarsi insieme e di poter pregare uniti nel nome di Gesù è il denominatore comune del saluto del vescovo Pietro Lagnese e del decano Heiner Bludau. Il primo ricorda come da tempo fosse forte il desiderio di potersi conoscere da vicino pregando insieme attorno alla mensa della Parola, per realizzare l’unità chiesta al Padre da Gesù nel capitolo 17 del Vangelo di Giovanni. Altrettanto sentito l’intervento del decano, visibilmente coinvolto in un clima che sin dall’inizio è di comunione profonda, divenuta sempre più palpabile con la proclamazione della Parola di Dio e la riflessione della pastora Thiele, improntata sulla lettera dell’apostolo Paolo agli Efesini (Ef 4, 1-6) e sul Vangelo di Giovanni (cap. 17).

“Nelle prime comunità l’unità non era affatto scontata, altrimenti Paolo non avrebbe dovuto scrivere una lettera con tali richiami – afferma la pastora –. Ma noi siamo chiamati ad una speranza, alla conservazione dell’unità per mezzo del vincolo della pace. Questa è una certezza. Gesù prega come abbiamo sentito dal Vangelo di Giovanni così: “E la gloria che Tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e Tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo sappia che Tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me”.

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Pur consapevoli delle differenze e delle divisioni che nei secoli si sono prodotte all’interno dell’unica Chiesa di Gesù Cristo, “l’unità, che è in Dio stesso, è il motivo per la nostra chiamata all’unità. Essa ci libera dalla pressione e dalla costrizione di voler creare l’unità in qualche modo; – prosegue la pastora -. Infatti Paolo parla di “conservare” l’unità della Chiesa, il che vuol dire che essa è già prestabilita, non è una cosa che potremmo creare noi. Essa è prestabilita mediante il vincolo della pace,  che ci lega a Lui e per questo ci lega anche tra noi”.

In questa dimensione, la recita del Padre Nostro e lo scambio della pace si tessono di divino e diventano gesti dal valore profetico come a voler dire “ tu sei importante per me, perché sei mio fratello, per te Cristo ha dato la vita. Senza di te quest’unità non sarebbe piena e completa”.

E da questi segni prende vita la credibilità dell’amore di Dio nei confronti di tutti gli uomini, “nella tensione tra la nostra chiamata e la realtà di questo mondo”.

Resi uno dalla presenza di Cristo, il tempo trascorre velocemente verso la conclusione della serata, attorno al “banchetto” della cena, dove ci si è potuti conoscere meglio, scambiandosi esperienze e riflessioni arricchenti, proposte per il cammino da portare avanti insieme, nella certezza che l’unità che siamo chiamati a costruire a partire da questo lembo di terra è un dono che va chiesto nella preghiera e non tanto il risultato dell’ impegno personale. “Una preghiera, come ricorda la pastora, che è mettersi con fiducia davanti al Padre come i bambini, con la sicurezza che Egli ci ama e ci ascolta, consapevoli che da soli non ce la possiamo fare. Unità nella molteplicità – senza cadere in falsi appiattimenti che cancellino con un colpo di spugna le diversità – nel senso che ci possiamo occupare gli uni degli altri, accettando l’essere diversi, come anche Dio nella Bibbia ha tanti volti!”

Tantissimi i commenti positivi a questo intenso momento nel quale il tempo e lo spazio hanno aperto un meraviglioso squarcio, preludio del “come in cielo così in terra”.  Allora è venuto spontaneo  al presidente Bachrach  rivolgersi al vescovo Lagnese con questa espressione “ed ora andrò a cercare ‘l’abisso’ che ci possa separare!”, come a voler dire “niente ci può più separare”.

Sì, perché camminare insieme è già fare unità, come hanno ricordato in più occasioni due eminenti figure carismatiche del nostro tempo, Francesco e Bartolomeo.

E allora che questo momento di comunione vissuto sia segno di speranza nel cammino cui siamo chiamati: sperimentare l’essere UNO tra noi già su questa terra come prefigurazione della Vita nuova che ci attende in Cristo!

Attore Giuseppina – Di Meglio Matilde

PASTORA KIRSTEN THIELE

Pastora Kirsten Thiele

Abitazione presso Villa Casalta
Via Pontano 1, Napoli-Chiaia

Cell: 348-7765612

Relazione pastora per l’assemblea generale 14.06.2015

Attività durante l’anno (settembre 2014 – giugno 2015) con previsioni

Ripreso la colazione mensile – Erzaehlcaffe – con spazio per le chiacchierate e un tema da approfondire. Vengono donne e uomini della nostra comunità, anche da Ischia a volte, ma anche curiosi da “fuori”, dalla comunità tedesca cattolica, o amiche della comunità. Si è rivelato un luogo di incontro informale, aperto, nel quale si parla della quotidianità, ma anche delle questioni spirituali.
Sono in programma, a richiesta, anche delle escursioni (conservatorio, monumenti di Napoli, o altro) da intraprendere da settembre. Ma qui ho bisogni dei esperti della zona per organizzare, ci sono già dei volontari e faremo delle uscite nel autunno.

Prosegue l’attività del Coro Luterano, con prove sempre martedì sera, quest’anno con vari impegni: ha cantato per l’insediamento della pastora (ottobre), per “Natale Solidale” nel museo di Capodimonte (dicembre), a Natale e Pasqua in chiesa, poi lunghi mesi di prove per arrivare al concorso musicale, dove ha presentato i 4 brani finalisti (fine aprile), partecipazione al culto solenne per l’anniversario della chiesa e esibizione la domenica aperta inserita nel “Maggio dei Monumenti” (maggio). Sarà presente anche oggi, dopo l’assemblea generale, per dare inizio alla festa d’estate della comunità. Il coro partecipa attivamente alla vita della comunità, è presente con gioia e ha un forte spirito di amicizia e condivisione, oltre ad avere un maestro d’eccezione.
Ovviamente sarà inserito anche a partire da settembre nei culti speciali nella chiesa, oltre a presentare, per l’ultima volta, anche il concorso musicale nel 2016. Progetti futuri: legami con altri cori di Napoli (Euforia Gospel Chor della chiesa battista in Via Foria) e con i cori delle altre comunità luterane.

Da Gennaio si incontro per lo studio biblico, giovedì sera (se possibile) dalle 19-21, e c’è un gruppo di 7/8 persone di interessati alla scoperta e allo studio dei testi biblici. Abbiamo cominciato con la Genesi, dalle narrazioni del creato fino alla torre di Babele, con altri temi (Salmi e testi dei Evangeli) intromessi a secondo le tematiche dell’anno liturgico. In un atmosfera rilassata scopriamo insieme il significato dei vari testi, nella raccolta variopinta della bibbia, con qualche informazione sul contesto storico, per capire meglio. Spesso le tematiche tornano anche nei culti della domenica. Visto che ci sono ancora tanti scritti da esplorare continueremo sicuramente ancora per tanto tempo, sperando che il cerchio degli interessati si possa sempre allargare. Era bello vedere che a volte i partecipanti si sono aperti per raccontare anche delle esperienze, o sentimenti e dubbi, personali. Si è creato un atmosfera personale e intima, di reciproca confidenza.

Sempre da Gennaio abbiamo anche un bel gruppo di Confermandi, con 7 giovani di Napoli (Luca&Sabrina Muntoni; Enrico&Riccardo Miletto; Luca Stazio), Ischia (Francesco Iovine) e Torre del Greco (Giovanni Tammaro), di cui 5 (e una Mamma in mio aiuto!) hanno partecipato al ritiro a Caravate, insieme con il grande gruppo dei confermandi di Milano, nel mese di Aprile. Almeno per un fine settimana hanno potuto cosi fare l’esperienza di stare in un grande gruppo, di fare le attività insieme, e di passarci anche la notte. Il tema era la Santa Cena, con vari metodi didattici. La collaborazione anche su livello pastorale (pastora di Napoli con il pastore Maier e la pastora Foeth di Milano) era fruttuoso e utile – spesso avremo solo dei gruppi piccoli nelle nostre comunità e bisogna imparare e sperimentare per trovare modi di collaborazione –
per dare ai ragazzi qualche esperienza in più. Con il pastore Maier sto anche lavorando per creare un Konfi-Reader, una raccolta di materiale bilingue per la catechesi nella CELI.
Il gruppo si incontra un sabato al mese, dal primo pomeriggio fino a sera (o anche a dormire), sviluppando sempre un tema sotto vari aspetti: Abramo a gennaio, portando una piccola messa in scena della storia nel culto domenica. Giuseppe il sognatore a febbraio, creando un poster della storia tutti insieme. Il teatro con una storia particolare per il culto di Pasqua a marzo; ad aprile eravamo a Caravate. A maggio ci siamo inseriti nel “Maggio dei Monumenti”, passando la lezione in chiesa per vedere il filmato e conoscere qualcosa della sua storia. In quel occasione abbiamo anche fatto visita al appena piantato Albero di Lutero. Il mio scopo con il gruppo è non solo di farli conoscere la bibbia, Dio e Gesù, la nostra chiesa e la nostra comunità, ma riuscire a coinvolgerli nella vita di questa comunità – a partire dalla partecipazione attiva ai culti e ai eventi. Cerco di farlo interessante e spero che si possa creare un gruppo che anche dopo la confermazione (che sarà Pentecoste 2016) continua ad incontrarsi. Nonostante la differenza di età (dai 10 ai 14 anni) è un bel gruppetto, che si diverte, si tratta con rispetto e impara qualcosa insieme.

L’ultima domenica di giugno, il 28.06. dalle ore 11-16 sarà l’inaugurazione dell’iniziativa: domenica dei bambini – una domenica al mese al’insegna di una storia biblica, tanti giochi, laboratori, pranzo condiviso nel giardino (o sala). Aperto a tutti e tutte, mamme e papa, nonni e nonne, con bambini e ragazzi, nipoti e nipote, per stare insieme e conoscersi. Allargato cerchio anche fuori dalla comunità (altre chiese evangeliche e tutti gli amici della comunità). Abbiamo bisogno di creare uno spazio anche per i più piccoli, che insieme ai più grandicelli possono passare del tempo insieme e vedere cosa significa essere cristiano e vivere la fede, con amore, rispetto e gioia. In futuro si dovrebbe dividere in due gruppi, uno dei piccoli e uno dei ragazzi (dopo la confermazione). Abbiamo bisogno della partecipazione/ diffusione da parte di tutti per radunare un gruppetto, visto che nella comunità la fascia dei piccoli non è rappresentata a grande numero. Invece è importantissimo occuparsi dei piccoli, con le loro famiglie (anche allargate), per permettere di crescere nella fede e scambiarsi le esperienze, dubbi, domande e gioie. Potrebbe anche diventare un luogo di scambio materiale, vestiti o giochi, che non servono più, in forma di un bazar di cambio stagione.

La Kinderkiste, corso di tedesco per bambini nella nostra sala, ha continuato la sua attività anche quest’anno – progetti insieme: la fiaccolata di San Martino (Martinsumzug mit Laternen) nel giardino e la festa di Nikolaus nella nostra sala.

Come novità proponiamo il corso di ginnastica posturale, con Cristina, nella sala – lunedì sera e giovedì mattina – perché solo se l corpo sta bene, anche l’anima e mente stanno meglio. Il nostro corpo è il tempio dello Spirito Santo, e ci prendiamo cura anche di lui.

Durante la ginnastica nasce anche la conoscenza con Silvia Zoppoli, dell’associazione ACIT (Associazione Culturale Italo-Tedesco), con la quale abbiamo fatto due incontri serali, a febbraio e marzo, con il referente Don Bernadino, che è anche il parroco della comunità tedesca cattolica a Parco Margherita. A partire da ottobre riprenderemo gli incontri culturali insieme, la cultura fa da sempre parte fondamentale della nostra fede evangelica, perché apre la mente e favorisce l’accoglienza superando i confini del gruppo di appartenenza.

In via sperimentale ha avuto luogo anche una serata interessante e particolare sul tema “Costellazioni familiari”, eseguita ad uno dei nostri membri (Giorgia Reimann) – sono venuto amici della comunità, dal coro e da altre parti. Aprirsi a nuove tematiche e accogliendo cosi anche persone da fuori è indispensabile per una vita movimentata della comunità.

Parte di questa accoglienza fa anche lo “circolo svizzero”, che da tanto tempo, cosi anche quest’anno, fa il tradizionale fondue nella sala e anche la loro seduta annuale – il legame con i svizzeri è storico, anche se ormai non più cosi stretto. Ma abbiamo in programma di rafforzarlo, dopo l’estate.

Ogni tanto qualcuno viene anche a farci visita, è già venuto un gruppo (ca.50 persone) da Berlino ad aprile di quest’anno. Domani ci farà visita il gruppo dei studenti del Centro Melantone (saranno qui a pranzo, lasciate qualche cibo, se rimane, per domani e venite a conoscerli, alle 13.30).
E ad ottobre viene un gruppo di studenti e professori della facoltà teologica dell’università di Muenster per visitare Napoli, vogliono partecipare al culto (03.10.) e conoscere la comunità luterana.

Sono stata fortunata per arrivare appena in tempo a Napoli per i Festeggiamenti del 150° Anniversario della Chiesa, a partire dal 28.05 con un culto solenne, con tanti ospiti, per tutto il fine settimana di fine maggio, in quel occasione ci siamo inseriti anche nel Maggio dei Monumenti, con la chiesa aperta e la visione di un bel cortometraggio (“Le Tarantelle Luterane”) fatto proprio per quel’occasione. È stata anche inserita un’altra manifestazione importante, per la nostra comunità, ma anche per la città di Napoli: venerdì, 29.05., abbiamo piantato un “Albero di Lutero” alla Villa Comunale, presso la Cassa Armonica, in presenza del consiglio di chiesa, il sindaco di Napoli e tanti rappresentanti di vari chiese e comunità – è stato davvero un momento storico e ecumenico, condiviso da tanti, che ha lasciato un segno visibile della nostra presenza ben radicata in questa città.

Culti Napoli e Ischia:
nella chiesa di Napoli ci sono tenuti 20 culti, da settembre a maggio, con la partecipazione che vacilla tra 7 fino a 50 persone partecipanti – la chiesa è piena nei giorni particolari del’anno liturgico o culti ecumenici (insediamento, Natale, Pasqua, anniversario della chiesa, GMP), nelle domeniche normali la frequenza è di meno, ma sostenuto dai fedeli membri che sentono il bisogno di radunarsi intorno alla parola di Dio per cominciare la settimana. Per la giornata di Pentecoste siamo volati a Catania, per la giornata Sud Italia CELI, insieme con Torre Annunziata, Bari, Sicilia e Malta, per un fine settimana di incontro all’insegna del canto, ovviamente anche con visita sul Etna. È stata un esperienza bella, trovarci con 5 comunità diverse, per cantare insieme e incontrarsi. La prossima giornata Sud Italia è prevista per 2018, visto che il giorno di pentecoste 2016 sarà la confermazione a Napoli, e nel 2017 andremo tutti a Milano per l’anniversario della riforma. Per i riformatori l’annuncio del Evangelo, quindi il radunarsi settimanale intorno alla parola di Dio, per poter vivere secondo questa parola, che da vita e sostegno, era il cuore della vita cristiana. Credo che abbiamo perso qualcosa durante i secoli, oggi venire al culto sembra più un sacrificio, che una gioia o una necessità, e lo vedo con un po’ di tristezza. Non perché voglio la chiesa piena quando ci sono io – ma perché è indispensabile per una vita cristiana. So che tanti vengono da lontano, ma non dobbiamo dimenticare che la domenica è giorno di riposo secondo la volontà di Dio, per onorare Lui, non per i nostri vizi personali. Altrimenti perde il suo senso, e anche il riposo non ci sarà più, prima o poi, perché è un dono divino, non un nostro diritto.
I culti a Ischia sono stati 22, di cui 5 tenuti da me, gli altri dal pastore che cura i turisti. Per vari motivi ho trascurato il gruppo di Ischia nei mesi passati, tra problemi personali che limitavano i spostamenti, ai equivoci, perché non avevo capito che la presenza è richiesta anche durante il soggiorno dei pastori per la cura ai turisti. In futuro verrò una volta al mese (finché opportuno) ad Ischia, per il culto e altro, mi prenderò più tempo di rimanere anche dopo il culto.
Il gruppo di Ischia è molto attivo, le relazioni ecumeniche sono molto stabile (Matilde di Meglio del ufficio ecumene è venuta sia ai culti di Ischia, sia per il nostro Anniversario), e ho cominciato a capire i problemi legati al traghetto via mare, non sempre sicuro. Uno dei confermandi, Francesco, viene da Ischia.
Casuali: è stato un funerale, ad Ischia (Irmtraut Meyer); un battesimo (coppia vive in Germania, con famiglia e radici a Napoli) e 5 matrimoni (tutti da fuori) – 3 nella chiesa a Napoli, 2 a Capri.

La comunità intraprende, soprattutto nella persona della pastora, ma non solo, una varietà di relazioni ecumeniche. Del Consiglio Regionale delle Chiese Cristiane in Campania (CRCCC) e della Federazione delle Chiese Evangeliche in Campania (FCEC) farà il rapporto il delegato Dario Corsi, a cui ringrazio vivamente per il suo impegno, molto prezioso, perché non posso essere presente in tutte le riunioni ed è un grande aiuto che ci sia lui per rappresentare la nostra comunità e tenermi aggiornata. Poi c’è il Gruppo Interconfessionale delle Attività Ecumeniche a Napoli (GIAEN), che include i tre grandi gruppi delle chiese cristiane: cattolici, ortodossi e evangelici. Una ricorrenza annuale, la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani (SPUC), sempre a gennaio, viene organizzato da questo gruppo – in quel’occasione ho potuto partecipare alla celebrazione finale nel duomo e anche nei due seminari teologici di Napoli (Capodimonte e Posilipo), per celebrare insieme, incontrarsi i discutere con i futuri sacerdoti.
Due eventi particolari hanno avuto luogo nella nostra chiesa quest’anno: la celebrazione della Giornata ecumenica Mondiale di Preghiera (GMP), preparato da donne di tutte le confessioni delle varie comunità di Napoli e celebrato con grande successo nella nostra chiesa, e con grande partecipazione. Pregare insieme per agire e cambiare il mondo – questo il motto della GMP, in fondo il motto di tutti che si chiamano cristiani. E poi lo studio biblico ecumenico, organizzato dal Segretariato per le Attività Ecumeniche (SAE), per una volta nella nostra chiesa. Questo studio biblico riprenderà da ottobre, sempre in chiese diverse. Il SAE è un organizzazione laica, e per quello molto prezioso – se l’ecumene non parte dalla base, ed è sostenuto dalla comunità, i pastori e preti possono fare dei bei incontri, ma non si muove niente. Con la più ampia partecipazione invece si può muovere qualcosa, sul cammino verso quel unità nella diversità, che include nel pieno significato anche il reciproco rispetto e l’accettazione.
Poi abbiamo ripreso contatti con la Sinagoga e l’associazione Amicizia Ebraico-Cristiana (AEC) e dovremo proseguire con le relazioni e il sostenimento del progetto Catacombe di San Gennaro, con Don Loffredo, che ha accennato un progetto interessante durante l’ultimo culto – di dedicare una sala nelle catacombe a Lutero, la Riforma.

Collaborazioni / progetti insieme
Villa Betania – la relazione farà Cordelia Vitiello, che fa parte del Aufsichtsrat, un grazie di cuore anche a lei, perché sostiene la relazione tra Villa Betania e la comunità, organizza incontri ed è presente.

Poi c’è il contatto con il Goethe-Institut con il progetto concreto di elaborare un piano didattico per le scuole, riguarda il tema della riforma, insieme con il Progetto Museo. Questo è inserito nel più ampio progetto “Aspettando la riforma”, dove oltre al Goethe e Progetto Museo è coinvolto anche il museo di Capodimonte e la nostra comunità luterana – con un programma ancora da definire di varie manifestazioni e progetti nel biennale tra ottobre 2015 – ottobre 2017.

È stato ripreso anche il contatto con il Consolato Onorario Tedesco – oltre ai inviti a vicenda stiamo programmando la festa di San Nicola (Nikolaus) insieme tra consolato, la nostra comunità e il coro di bambini di una scuola a Chiaia, per dicembre.

Poi ci sono i punti della cura delle anime dei turisti, a Capri e Ischia (Urlaubsseelsorge), curato dai pastori della EKD che vengono a Ischia per un periodo, di solito due/tre settimane, da pasqua a giugno e da settembre a ottobre.

Erano in programma tre incontri formativi per la cura delle anime nei carceri (Gefaengnisseelsorge), ma i primi due sono stati disdetti causa mancanti iscrizioni. È da vedere se il programmato incontro a settembre si può fare. Io personalmente non ce l’ho ancora fatto di entrare nel carcere, ma ho preso i contatti per farlo, dopo l’estate. È uno dei punti sulla lista ancora da fare con più impegno, come anche il seguente,
la cappellania militare (Militaerseelsorge) per i soldati tedeschi a Lago Patri. I contatti ci sono, molto cordiali e aperti, ed è un campo ancora da esplorare più intensamente.

Il “problema Migranti” occupa alcuni pensieri, anche a Napoli. A parte diversi convegni sul tema, a cui si partecipa, condiviso anche dai membri della comunità, la problematica si avvicina sempre di più. Per una coppia nigeriana, Emma & Precious, riceviamo i soldi da un circolo di amici aiutanti dalla Diaconia in Germania, per darli poi, una volta al mese, a loro. Adesso lui rischia di essere espulso anche dall’Italia (la famiglia, hanno due figlie, è già stata rispedita in Italia tramite la convenzione di Ginevra), per la Nigeria, dove rischia di essere ucciso, e cerchiamo di capire con un avocato se e come potremo aiutarli.

Sicuramente tutti hanno già visitato il nuovo sito internet (www.celna.it) – in futuro avremo bisogno di maggiore sostenimento anche da parte vostra, per mettere i contenuti, scrivere articoli o altri suggerimenti. L’amministratore del sito ha anche creato due pagine facebook per la comunità, uno “chiesa luterana di Napoli”, l’altro “comunità luterana di Napoli”. Anche qui un forte invito di partecipare (se usate fb), pubblicare, condividere.
Il sito e fb, insomma la presenza anche in internet, diventa un opportunità di comunicare anche con chi è lontano, non può sempre partecipare attivamente, ma può essere informato o anche partecipare tramite questo medium. Anche se non può mai sostituire il contatto personale (e non lo vuole assolutamente fare) bisogna riconoscere che rappresenta il medium dal futuro e bisogna curare bene anche questo aspetto di comunicazione e diffusione.

La somma dei miei primi mesi a Napoli: ho trovato la comunità inserita in tanti legami, sia sociali che ecumenici, e con persone che hanno voglia di partecipare e portare avanti dei bei progetti. Non mi sono mai sentita sola, fin dal primo giorno, ho trovato sostegno e amicizia, collaborazione e tanta disponibilità. Nelle relazioni tra i vari membri, per quel che ho potuto vedere, prevale il rispetto reciproco, nonostante qualche differenza del pensiero ogni tanto – ed è esattamente cosi che una comunità dovrebbe vivere per annunciare, non solo di parola, ma con la vita e l’atteggiamento, la buona notizia del amore di Dio per tutti e tutte. Mi auguro che restiamo aperti per nuovi orizzonti e nuove sfide, restando uniti nel amore del Signore di tutti, pur conservando le nostre varietà e differenze.