Comunicazioni

Eldorato

Il progetto Eldorato si articola in una serie di installazioni che utilizzano come materia prima un oggetto salva-vita: le coperte isotermiche normalmente usate per il primo soccorso in caso di incidenti e calamità naturali ed entrate nell’immaginario collettivo come “veste dei migranti” soccorsi in mare.
L’artista Giovanni De Gara (Firenze, 1977) usa questi teli dorati per rivestire le porte di chiese e luoghi di tutta Italia che diventano così segno concreto di apertura verso l’altro e metafora delle terre dell’oro promesse e sempre più spesso negate a chi cerca rifugio.

Il viaggio di Eldorato è iniziato il 28 giugno a Firenze, dalle tre porte dell’Abbazia di San Miniato al Monte in occasione delle celebrazioni del millenario dalla sua fondazione. Con lo stesso “oro salvifico” sono state e saranno rivestite le porte di chiese, carceri, università e comuni da Lampedusa a Parma, da Venezia a Palermo.

Viviamo nell’epoca delle fake-news e delle contraffazioni, del complottismo e delle false speranze, e da questo prende forma il nome del progetto. Eldorato è infatti un’evidente distorsione del luogo immaginario per eccellenza (l’Eldorado) ed è stato deformato come viene deformata la realtà dei fatti, specialmente in materia di immigrazione.

Sul piano etimologico, esso deriva dal termine ebraico El – che significa Dio – il Dio Dorato, riferimento ultimo di chi, abbandonando la propria terra e una parte di sé, arriva a una Terra Altra, madre in spirito. Una terra che, in una visione interiore, concede generosa la possibilità di ripartire e realizzare se stessi.

Il viaggio di Eldorato sarà raccontato in un docu-film che seguirà ogni installazione raccogliendo storie e riflessioni di quanti si uniranno al progetto durante il suo percorso. Tra i primi ad aderire Padre Bernardo Gianni (abate di San Miniato al Monte), Tomaso Montanari (storico dell’arte), Don Andrea Bigalli (Libera), Stefano Mancuso (scienziato, fondatore della neurobiologia vegetale), e Francesco Malavolta (fotoreporter, da vent’anni al seguito dei popoli in movimento alle porte dell’Europa) che accompagnerà il progetto con una serie di scatti fotografici scelti appositamente per Eldorato.

Il progetto arriva a Napoli con l’inaugurazione delle “porte d’oro” su sette chiese della città: la chiesa luterana, la chiesa metodista e le due valdese, quella greco ortodossa , la basilica di S. Maria della Sanità e la cattedrale. Inoltre sul maschio angioino sarà issata una bandiera dorata, ben visibile anche dal mare. Obbiettivo finale è arrivare sulle porte di San Pietro a Roma.

Sito del progetto

Un grido di protesta a migliaia di voci

Articolo di Riforma

L’intervento del decano della Chiesa luterana in Italia sulla mobilitazione giovanile per il clima

Oggi venerdì 15 marzo, migliaia di studenti in tutto il mondo stanno seguendo l’esempio della sedicenne Greta Thunberg e hanno lasciato i loro banchi di scuola per far sentire insieme la loro protesta contro le politiche irresponsabili e per chiedere una migliore protezione del clima. Il Decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia, Celi, Heiner Bludau, coglie la sensibilità e l’impegno di questi giovani. «Il futuro è dei giovani, sono loro che devono vivere in questo mondo. È giusto che chiamino alla responsabilità gli adulti, i politici che agiscono senza tener conto di coloro che vengono dopo di loro». Il decano si dice impressionato dal coraggio e dalla lungimiranza di questi giovani. «Hanno scelto la protesta pacifica ed è solo da sperare che le loro voci sempre più forti arrivino dove vengono prese le decisioni».

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Ammettiamolo! Sette settimane senza bugie

DAL 10 MARZO
PREGHIERE NELLA QUARESIMA

7 incontri nel tempo della Quaresima

Ammettiamolo! Sette settimane senza bugie*

Ti è piaciuto? Ti piaccio? Che cosa ti fa veramente paura? Nella vita
quotidiana siamo circondati da tante piccole bugie. Quest’anno
vogliamo sperimentare e plasmare consapevolmente il periodo della
quaresima in un modo alternativo. Cercheremo per 7 settimane di essere
onesti con gli altri e con noi stessi. Ogni settimana sarà illuminato un
aspetto del tema “Sette settimane senza bugie” insieme con testi biblici e
musica. Vogliamo cercare insieme quale sia la verità e come la
riconosciamo. Nelle sette settimane fino a Pasqua possiamo forse
avvicinarci alla verità di Dio e così facendo anche a noi stessi.

Cominciamo la Quaresima con il culto domenicale e poi ci
incontriamo ogni venerdì fino al sabato santo:

  1. Domenica 10 marzo, ore 10.30 – 11.30, culto domenicale
  2. Venerdì 15 marzo, ore 18 – 18.30, preghiera
  3. Venerdì 22 marzo, ore 18 – 18.30, preghiera
  4. Venerdì 29 marzo, ore 18 – 18.30, preghiera
  5. Venerdì 05 aprile, ore 18 – 18.30, preghiera
  6. Venerdì 12 aprile, ore 18 – 18.30, preghiera
  7. Sabato santo 20 aprile, ore 18 – 18.30 preghiera finale

Pastora Elisa Schneider

Scopri cosa si nasconde questa settimana!

Questa settimana: Aspettando la verità.

Perché non prendersi 30 minuti di pausa dalla vita quotidiana? Mettiamoci insieme alla ricerca della verità nelle nostre vite. Durante le sette settimane fino a Pasqua vogliamo individuare le bugie intorno a noi e riflettere come possiamo vivere diversamente:

Ascoltando prospettive interessanti, testi biblici.
Pregando insieme. Meditando con la musica.

Accompagnamento musicale: Ensemble vocale: (Graziella Librandi, Georgia Reimann, Sophie Riemer, Katharina Schingerlin, Elisa Schneider, Christine Stazio-Feindt).

Si presentono musiche di Johann Sebastian Bach della Passione secondo Matteo.

Moderazione: Pastora Elisa Schneider**

**Elisa Schneider lavora fino al 31 ottobre 2019 
nell´ambito del programma di vicariato all´estero della 
Chiesa Evangelica in Germania nella 
Comunità Evangelica Luterana di Napoli.

CHIESA EVANGELICA LUTERANA DI NAPOLI
Via Carlo Poerio, 5 80121 Napoli
Incontro successivo: venerdì 12 aprile, ore 18-18.30

* Titolo della campagna: 7 settimane senza. 
Campagna quaresimale della Chiesa protestante 2019. 
Titel der Kampagne: 7 Wochen ohne. 
Die Fastenaktion der evangelischen Kirche 2019.
Photo: Pixabay.com

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Calendario di tutti i culti

Laboratorio di recitazione

Formazione, comunicazione, arte e spettacolo

Frequentare un corso di recitazione significa imparare a conoscere i propri mezzi espressivi, acquistare maggiore sicurezza in se stessi, una maggiore scioltezza nel parlare e nell’agire. La ricerca e la comunicazione delle proprie emozioni, coadiuvate dallo studio di tecniche e stili, costituiscono il traguardo da raggiungere.
Un traguardo nell’affascinante mondo del teatro.

L’attore Corrado Oddi terrà il corso di recitazione.

I giorni e gli orari saranno definiti e comunicati dopo il 31 marzo, termine ultimo per le iscrizioni.

Il laboratorio prevede la messinscena, in aprile 2020, del racconto “Rosso verticale” di Linda Di Giacomo scelto come testo ispiratore della XX edizione del Concorso di Composizione.

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Corso di BLSD

Presso Villa Casalta, sede della Comunità, sabato 26 gennaio si è tenuto il corso di BLSD (Basic Life Support e Defibrillation) per l’addestramento all’uso del defibrillatore di cui la Comunità di è dotata.

Al corso hanno partecipato un gruppo di ex confermandi, insieme ad altri membri della Comunità e ai membri del Consiglio della Comunità, formato dalla pastora Kirsten Thiele, dal presidente Riccardo Bachrach, dalla vicepresidente Annette Brünger, dalla segretaria Christiane Groeben e dal tesoriere Leonardo del Giudice.

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Pronti a fare la nostra parte

Articolo di Gian Mario Gillio
Originale all’indirizzo riforma.it

Roma (NEV/Riforma.it), 7 gennaio 2019 – “Abbiamo affrontato i colloqui con l’equipaggio e le persone a bordo della Sea Watch con gratitudine, gioia, imbarazzo, anche tanta tristezza”, così ha detto la vicepresidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) Christiane Groeben, raggiunta telefonicamente a Malta al termine dell’incontro con le persone ancora a bordo della Sea Watch 3.  Due imbarcazioni sono partite da Malta nell’ambito dell’Alleanza United4Med a sostegno della nave che ormai da molti giorni attende l’assegnazione di un porto sicuro per le 32 persone, donne, uomini e bambini, salvate nel Mediterraneo centrale il 22 dicembre scorso. Groeben è salita a bordo della Sea Watch 3 nella mattinata del 4 dicembre insieme a una delegazione di parlamentari europei tedeschi, di giornalisti internazionali e di attivisti della società civile.

“La FCEI – prosegue – ha recentemente siglato un accordo di partenariato con Sea Watch per dare concretezza alle sue attività umanitarie. Non eravamo sicuri di riuscire a incontrare le persone a bordo. Le loro condizioni di salute e psicologiche e l’affaticamento per l’estenuante navigazione non garantivano la possibilità di poter parlare con loro. La nostra visita quel giorno era condizionata anche dall’imminente cambio d’equipaggio: gli ospiti dovevano essere avvisati, sostenuti psicologicamente per l’allontanamento del personale amico e per il fatto che la discesa dalla nave era una condizione a loro negata”.

Malgrado le difficoltà l’incontro è poi avvenuto?

Hanno deciso di farlo. In quel momento loro si trovavano a poppa e noi in coperta. La delegazione – oltre alla mia rappresentanza come Federazione delle chiese evangeliche in Italia – era composta da cinque membri del Parlamento tedesco di diversi schieramenti politici e da un membro del Parlamento europeo. C’erano anche giornalisti e troupe televisive. Non è stato facile rispondere alle loro domande non potendo dare risposte certe, sia sul futuro sia su quando sarebbe finito il loro peregrinare, sul perché nessun paese civile e democratico volesse accoglierli dando loro un porto sicuro.

Tra le storie ascoltate ne ricorda una in particolare?

Quella di un ragazzo sedicenne, partito dalla Guinea e sedicesimo figlio della quarta moglie del padre, che per via della povertà e dei pochi mezzi di sostentamento a disposizione ha deciso di fuggire dal suo paese con la speranza di poter trovare condizioni di vita migliori e per poter aiutare la sua famiglia. Al di là dei singoli racconti le persone incontrate mostravano serenità e molta gratitudine verso l’equipaggio che ha fatto un ottimo lavoro di accompagnamento medico e psicologico soprattutto ai bambini spaesati dalla lunga permanenza in nave e per la presenza delle navi di sostegno, viste inizialmente come minacce per possibili rimpatri.

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Inni di Avvento

Inno di Avvento eseguito in una della comunità della Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI):
la Chiesa Cristiana Protestante di Milano.

Trovate gli altri inni di Avvento sul sito della Federazione Luterana Mondiale. Ogni inno è offerto da una della Chiese (nazionali) che sono parte della Federazione e costituisce un percorso musicale quotidiano per tutti coloro che aspettano di celebrare il Natale.
Inni di Avvento