Attualità – Aktuelles zur Situation

18 maggio: Torniamo a essere comunità

Accordo tra le Chiese Evangeliche e il Ministero dell’Interno italiano per la ripresa di culti e celebrazioni religiosi

La notizia era molto attesa. Anche le Chiese sono coinvolte nell’allentamento delle norme di distanziamento sociale che entreranno in vigore a partire dal 18 maggio 2020, la cosiddetta fase 2 della pandemia Covid-19. Da lunedì saranno quindi nuovamente consentiti sia i culti che altre celebrazioni di natura religiosa. Il rispetto della libertà di culto non prescinde però dal rispetto di tutta una serie di norme precauzionali previste per il contenimento della pandemia in atto. Il 15 maggio 2020 la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, FCEI, in rappresentanza di tutte le Chiese aderenti, compresa la Chiesa Evangelica Luterana in Italia, ha firmato un accordo bilaterale con il Ministero dell’Interno italiano al fine di agevolare l’esercizio delle manifestazioni religiose.
Rappresentanti delle comunità evangeliche e di quella ebraica, di quelle islamiche e sikh, induiste e buddhiste, testimoni di Geova, Baha’i e mormoni si sono incontrati il pomeriggio del 15 maggio a Roma a Palazzo Chigi per firmare insieme al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e alla Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese il protocollo che regola la ripresa dei culti religiosi a partire dal 18 maggio 2020. Ogni comunità ha firmato un protocollo adattato alle esigenze delle proprie tradizioni religiose. Il presidente della FCEI, pastore Luca Negri ha firmato per la Chiesa Evangelica Luterana in Italia, l’Unione delle chiese valdesi e metodiste, e dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia. Il protocollo regola anche la possibilità di spostamenti interregionali dei ministri di culto.
L’accesso ai luoghi di culto e il diritto a partecipare a manifestazioni e cerimonie religiose dipende dall’osservanza di rigorose linee guida precauzionali sia per la partecipazione ai culti che per la preghiera in chiesa. Si tratta del resto delle stesse misure che valgono nella vita quotidiana e sul posto di lavoro. e dunque: obbligo di indossare una mascherina che copre naso e bocca, un’igiene rigorosa delle mani, il mantenimento di una distanza di sicurezza di almeno 1,5 m tra le singole persone, il divieto di assembramento, la limitazione degli incontri in tempi contenuti.
Le chiese sono chiamate a individuare forme idonee nel pieno rispetto delle misure precauzionali per la celebrazione degli atti religiosi, come per esempio la comunione. L’accesso ai luoghi di culto deve essere contingentato e controllato da persone incaricate, responsabili anche per vegliare sul rispetto delle misure precauzionali (per i dettagli delle misure, si veda il testo del protocollo, www.interno.gov.it/sites/files/2020.05.14_protocollo_communita_religiose.pdf). Un aspetto importante del rigoroso rispetto delle misure di protezione è, non da ultimo, il fatto che molte delle persone che partecipano alle funzioni religiose sono tra i gruppi a rischio semplicemente a causa della loro età.
Il Decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia, Heiner Bludau e il Concistoro – pur nella grande gioia del ritrovarsi – invitano le pastore, i pastori e i membri delle Comunità ad esercitare cautela e a non trascurare le misure di protezione. “È un atto di carità, una questione di rispetto per gli altri e di solidarietà”, sottolinea il decano Bludau. La prima domenica possibile per il servizio del culto sarebbe quindi il 24 maggio. Tuttavia, ci sono Comunità che preferiscono aspettare fino a Pentecoste. Poiché la celebrazione comune della Pasqua è stata annullata, la festa di Pentecoste del 31 maggio sarebbe un’occasione appropriata per celebrare il ricongiungersi con la comunità.
Sia le comunità della CELI che i loro pastori sono state molto creativi nel trovare modi per stare vicine e dare conforto e sostegno a tutti anche durante il periodo di quarantena, nonostante le misure di distanziamento sociale. Meditazioni quotidiane condivise via whatsapp e mail, contatti telefonici regolari, messaggi video, culti in forma scritta o video sulla homepage e inviati via social media nelle case… Il Decano e il concistoro ammoniscono che nella gioia per l’allentamento delle misure restrittive del distanziamento sociale, non bisogna dimenticare che anche se i numeri delle infezioni da Covid-19 diminuiscono di giorno in giorno, la situazione di emergenza è ancora lungi dall’essere superata e che molte persone si trovano ancora in gravi condizioni. “La CELI accompagnerà tutte queste persone con la preghiera e l’incoraggiamento.”

2020.05.14_protocollo_comunita_religiose