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Meditazione Versetto del mese – Gennaio 2021

Molti dicono: Chi ci farà vedere il bene?
O Signore, fa’ risplendere su di noi la luce del tuo volto! (Salmo 4,7)

Molti dicono: “Chi ci farà vedere il bene?”
Sembra quasi un’intestazione per l’anno 2021, con tutto quello che abbiamo alle spalle e l’insicurezza che abbiamo davanti a noi. E quel versetto veniva scelto molto prima della pandemia.
In modo un po’ diverso le domande oggi saranno: Chi ci aiuta nella pandemia? Chi fa qualcosa contro i danni economici e sociali che il virus ha causato? Chi ci guida in modo sensato fuori da tutte le restrizioni? A chi possiamo fare affidamento?
Il Salmista nella sua risposta indica lontano da se stesso e la miseria visibile verso un aiutante invisibile, quando prega, subito dopo quel che “molti dicono”:
“Signore, fa’ risplendere su di noi la luce del tuo volto!”
Lui stesso ha vissuto l’esperienza che Dio ascolta e aiuta, e questo lo incoraggia di continuare a pregare per l’aiuto e la misericordia di Dio:

“Quando ti invoco, rispondimi, Dio della mia giustizia, tu, che mi consoli nella mia angoscia! Quando con fatica solo potevo respirare, tu mi hai guidato nella libertà.
Allora abbi anche adesso misericordia di me,
ascoltami quando ti invoco, ascolta la mia preghiera!
Riconoscete che il Signore guida i suoi santi in modo miracoloso.” (V.2+4)

Da questa esperienza e certezza brilla il versetto di questo mese:
“O Signore, fa’ risplendere su di noi la luce del tuo volto!” (V.7)

Questo ci ricorda la benedizione aaronitica che ascoltiamo alla fine di ogni nostro culto, si, il volto di Dio splende su di noi!
Che cosa può significare, molto concretamente, in un tempo in cui c’è molto poco che splende sull’umanità?
La luce del volto di Dio è apparsa in Gesù, è diventata tangibile, e da allora brilla in questo mondo, se noi lo vediamo o meno. Gesù ha indicato se stesso come luce del mondo. Ma non solo questo, ha indicato anche noi come luce del mondo:
“Voi siete la luce del mondo.” (Matteo 5,14)
E questo è da allora il nostro compito, il nostro mandato: Come consolati, consolare gli altri. Come “illuminati” sotto il volto di Dio, essere luce per coloro che dimorano nelle tenebre. Come coloro a cui è stata fatta misericordia, essere misericordiosi, ogni giorno di nuovo. Come giustificati, alzarsi per la giustizia.
Come persone liberate possiamo incoraggiarci a vicenda di non venire meno nella solidarietà e nel sostegno per coloro che hanno un grande peso da portare.
Un compito molto grande, che per fortuna non possiamo e non dobbiamo compiere soltanto con le nostre forze. Perché Dio fa’ risplendere il suo volto su di noi, da quello traiamo la forza e la luce per tramandare agli altri.
Così possiamo anche noi, come il Salmista, dire alla fine della giornata:
“In pace mi corico e dormo in pace,
perché tu solo, Signore, mi fai abitare al sicuro.” (V.9)

In questo senso un buon inizio nell’Anno Nuovo, che giace davanti a noi tutto fresco – non solo con le sue sfide, ma anche con tutte le sue possibilità. Sta a noi che cosa ne facciamo – in libertà e responsabilità e con misericordia.
Affinché abiteremo al sicuro – e gli altri con noi.

Un benedetto Anno Nuovo – la vostra pastora Kirsten Thiele

Augurio di benedizione (Tina Willms)
Ti auguro
che le tue strade conducono
sempre di nuovo verso il centro.
A volte la vita sembra confusa,
come se si camminasse in un labirinto,
perdendosi senza speranza.
Allora non fermarti,
fai un passo dopo l’altro,
sii sicuro:
Anche le deviazioni non sono invano.
E Lui,
che tu non vedi,
è più vicino di quanto tu pensi
e monta sopra il cammino
la Sua benedizione.

 

Presa di posizione CELI sull’ambiente – Stellungnahme der ELKI über die Umwelt

Presa di posizione CELI sull’ambiente
Presa di posizione del Sinodo della CELI sul tema ecologia e sostenibilità nelle nostre Comunità:

1. “Riconosciamo che abbiamo peccato nei confronti delle buone intenzioni di Dio con il suo creato e prendiamo atto che stiamo puntando verso una catastrofe globale irreversibile.“

2. “Ci impegniamo a cambiare il nostro stile di vita personale attraverso misure concrete, per vivere e agire in maniera più equa.”

3. “Ci informiamo, impariamo gli uni dagli altri (es: ‘Come diventare un‘‚Eco-Famiglia‘ Comunità di Verona). Nominiamo un referente per l’ambiente nelle nostre Comunità e a livello della CELI.“

4. “Creiamo reti a livello locale e interregionale con altri attori (Chiese, istituzioni). Quando celebriamo e agiamo, lo facciamo nella consapevolezza del processo conciliare di pace, giustizia e mantenimento del creato.”

5. “Come Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI) difendiamo gli interessi del creato che Dio ci ha affidato nei confronti della politica e della società.”

Stellungnahme der ELKI über die Umwelt
Stellungnahme der Synode der ELKI zum Thema Ökologie und Nachhaltigkeit in unseren Gemeinden:

1. „Wir bekennen, dass wir uns an Gottes guter Schöpfungsabsicht versündigt haben und nehmen wahr, dass wir auf eine unumkehrbare globale Katastrophe zusteuern.“

2. „Wir verpflichten uns, unseren eigenen Lebensstil durch konkrete Maßnahmen zu ändern, gerechter zu leben und zu handeln.“

3. „Wir informieren uns, lernen miteinander und voneinander (Bsp.: „‚Eco-Familie‘ werden, Gemeinde Verona). Wir setzen in unseren Gemeinden und auf ELKI-Ebene Umweltbeauftragte ein.“

4. „Wir vernetzen uns lokal und überregional mit Anderen (Kirchen, Institutionen). Wo wir als Kirche feiern und handeln, tun wir das im Bewusstsein des konziliaren Prozesses von Frieden, Gerechtigkeit und der Bewahrung der Schöpfung.“

5. „Wir treten als Evangelische lutherische Kirche in Italien (ELKI) in der uns von Gott anvertrauten Welt für die Belange der Schöpfung gegenüber Politik und Gesellschaft ein.“

Nuovo calendario Settembre-Dicembre 2020

Abbiamo pubblicato il nuovo calendario a partire da settembre.
Tutti i culti e gli incontri sono però sempre da verificare qui online, o chiedendo alla pastora al numero: 348-7765612, perché nella ancora attuale crisi del Covid-19 non possiamo garantire che si possano veramente svolgere.

È possibile scaricare qui la nuova circolare

serata conviviale a tema nel giardino

Venerdì 20 settembre ore 18.30 nel giardino della comunità (Via Pontano 1)

Serata tematica e conviviale (tutti portano cibo da condividere dopo il dibattito)
Tema: “La digitalizzazione in chiesa e società in confronto tra le generazioni”
Fede – Speranza – Smartphone:
come possiamo congiungere la realtà sempre più diffusa di prendere decisioni attraverso algoritmi (I Big Data) con la libertà personale di ciascuno?

In Germania il dibattito sulla cosiddetta digitalizzazione è molto più avanti, soprattutto nei ultimi mesi. La vita quotidiana, sociale, politica e pure nel ambito della sanità è già nelle mani dei nuovi media, e la chiesa deve prendere posizione. Ma che voce ha la chiesa in merito? Non è la prima volta che la domanda si pone, già la Riforma non era pensabile senza i allora nuovi media (la stampa a caratteri mobili). Un numero recente della nostra rivista “Insieme” era dedicato a questo tema.
E poi esistono diversi pregiudizi attraverso le generazioni – “i giovani di oggi stanno sempre al computer e allo smartphone” / “i vecchi non sanno niente e sono indietro”, il dibattito voglia coinvolgere tutte le generazioni in confronto aperto su questa tematica.
La pastora presenta un riassunto del attuale dibattito in chiesa e società, poi tempo libero per altre riflessioni e dibattito. Come sempre i nostro incontri sono aperti a tutti e tutte che vogliono partecipare, portate volentieri amici!
Dopo il dibattito ci sediamo tutti intorno al tavolo per cenare insieme, una cena condivisa dove ognuno/a porta qualcosa di buono da mangiare insieme, nella splendida cornice del giardino di Villa Casalta.

 

Gruppo giovani

Gli incontri e le attività del Gruppo giovani sono riassunte in questo calendario. Nelle prossime settimane non sono previsti eventi particolari. Aggiorneremo questa pagina comunicando tutte le iniziative.

CELI per Moria

CELI PER MORIA

Raccolta fondi per aiutare i rifugiati sull’isola di Lesbo
Ong Refugee4Refugees
Attrezzare il nuovo campo a Lesbo per l’inverno Sostegno delle categorie più vulnerabili


Quando ti è possibile, aiuta chi ha bisogno.
Non rimandare a domani
quel che puoi oggi
per il prossimo bisognoso.
Proverbi, 3: 27,28

 CELI per Moria

Campagna raccolta fondi a favore dei profughi di Lesbo/ Refugee4Refugees al fianco dei più vulnerabili

Mentre l’Europa sta affrontando la seconda ondata – se mai fosse finita la prima – della pandemia da Covid, ai confini meridionali del continente si sta consumando sotto gli occhi di tutti una tragedia annunciata e, come spesso accade, frettolosamente finita nel dimenticatoio. Moria, il campo rifugiati più grande d’Europa, è stato distrutto dalle fiamme due settimane fa.

Tredicimila persone tra bambini, giovani, donne, uomini, anziani hanno perso anche l’ultimo lembo di un’esistenza umana, l’ultimo tetto sulla loro testa. Ieri fantasmi agli occhi di un’Europa distratta, oggi persone disperate che vagavano sull’isola, sorvegliate a vista da polizia e militari. Donne e uomini di ogni età condannati a soffrire per le gigantesche difficoltà nella distribuzione dell’acqua, del cibo, esposte alle intemperie, al sole e alla notte senza neppure una coperta per proteggersi dai venti dell’Egeo. Di più: tra loro circola anche il virus, 200 i casi finora riscontrati e messi in quarantena, ma non si sa quanti siano davvero. Anche la popolazione di Lesbo è esasperata, rabbiosa, allo stremo, sentendosi abbandonata da tutti. La messa in quarantena di una parte del campo è stata la scintilla che ha fatto esplodere questa bomba sociale e sanitaria sfuggita di mano già tanto tempo fa, nell’indifferenza generale. La Grecia è rimasta sola ad affrontare questa emergenza. Tra coloro che sull’isola tentano di tamponare l’emergenza ci sono, tra gli altri, i volontari delle ong.

Da alcuni giorni militari, polizia, collaboratori dell’UNCRH hanno iniziato a ricostruire il campo. In pochissimi giorni centinaia di tende sono state erette. Il 24 settembre, più di 10.000 persone sono già state ricollocate nel campo. E hanno bisogno di tutto. Dopo i primi giorni di caos, anche i collaboratori delle varie ong presenti sull’isola hanno di nuovo accesso al campo. Nei giorni precedenti, hanno fornito ai rifugiati sparsi sull’isola i beni di prima necessità. Una di queste organizzazioni è Refugee4Refugees, ong fondata nel 2017 da un rifugiato siriano, Omar Alshakal, approdato egli stesso nel 2014 a Lesbo. Dopo un periodo passato in Germania l’oggi ventiseienne è tornato per dare una mano ai meno fortunati e ai più vulnerabili tra i profughi. Tanti dei volontari attivi nella sua organizzazione sono migranti che vivono nel campo.

Il nuovo campo è sorto direttamente in riva al mare, le tende sono leggere e non molto adatte a resistere alle intemperie e al freddo. Refugee4Refugees, organizzazione attentissima soprattutto ai bisogni dei più vulnerabili – donne incinte, minorenni non accompagnati e giovani famiglie – si è posta come obbiettivo quello di rendere il nuovo campo “a prova d’inverno”. Si tratta soprattutto di attrezzare le tende con un pavimento in legno come protezione contro acqua, fango e freddo, rendendo nel contempo le strutture più robuste per resistere meglio al vento, alle forti piogge invernali e agli spruzzi delle onde. In più i volontari cercano di procurare del cibo supplementare, frutta e verdura, ad esempio, latticini e uova, alle donne incinte e ai più piccoli e distribuiscono a tutti coperte, giacche, stivali e quant’altro è necessario per affrontare i prossimi mesi.

Nick Powell è uno dei responsabili operativi di Refugee4Refugees. “Per noi è importante poter contribuire da subito a migliorare le condizioni di vita nel campo. Uno dei primi obiettivi in questo momento è quello di rendere da subito le tende a prova d’inverno.” Winterization, lo chiama.

La Chiesa Evangelica Luterana in Italia condivide l’appello di tante organizzazioni nel chiedere un immediato intervento dell’Unione Europea a Lesbo. Tramite un giovane membro impegnato sull’isola, la CELI ha potuto stabilire un contatto diretto con Refugee4Refugees e ha deciso di sostenere l’azione dell’ong. Il Concistoro della CELI nella sua ultima riunione ha deliberato un sostegno di emergenza di 7.000 € per Refugee4Refugees e ha deciso di lanciare una raccolta fondi.

Dopo la campagna di raccolta fondi “Insieme contro Covid-19” lanciato nel mese di marzo a favore degli Ospedali Evangelici di Genova e Napoli e dell’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, impegnati in prima linea contro il Covid, la CELI ora fa appello alla generosità di tutti per alleviare le sofferenze dei rifugiati sull’isola di Lesbo, chiedendo di dare un sostegno a chi lavora per fronteggiare una situazione di assoluta emergenza.

“CELI PER MORIA”

Refugee4Refugees
IBAN
GR30 0171 3550 0063 5514 0495 233
BIC/Swift code: PIRBGRAA
Bank Address: Piraeus Bank, Mytilene, Lesvos, Greece 811 00 Tax Identification Number (Greece registered): 997257688


La Chiesa Evangelica Luterana in Italia, CELI, raccoglie 15 comunità distribuite su tutto il territorio della penisola. Una comunità nella diaspora che conta solo qualche migliaio di membri e non dispone di grandi beni mobili ed immobili. Essere piccoli però non significa essere irrilevanti. Al contrario, la Chiesa Evangelica Luterana in Italia è molto attiva in tanti ambiti del sociale, della solidarietà e della cultura con vari progetti e programmi che vanno ben oltre il territorio delle singole comunità. Aiuto immediato a migranti e persone bisognose, temi come le pari opportunità, la salvaguardia dell’ambiente, la lotta alla discriminazione… È una chiesa che fa sentire la sua voce nella società, che non si tira indietro e interviene su tutti i temi scottanti di attualità di carattere politico, etico e religioso. Questo è possibile anche grazie alle quote dell’8xmille che numerosi contribuenti italiani destinano anno per anno alla CELI.

www.chiesaluterana.it
press@chiesaluterana.it

GMP19: Venite, è tutto pronto

Venerdì 1 Marzo, ore 17:00
Preghiera ecumenica
in occasione della GMP
nella chiesa avventista di Mergellina
via Campanella 10, Napoli

La vita delle donne nella Slovenia sta al centro della Giornata Ecumenica Mondiale di Preghiera. La liturgia elaborata dalle donne cristiane slovene porta il titolo “Venite, è tutto pronto”! Il tema richiama la parabola del banchetto di festa nel vangelo di Luca (Lc 14). Lo schiavo del padrone di casa allargherà l’invito e dirà a tantissime persone: “C’è ancora posto!” (Lc 14,22).

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Corso di BLSD

Presso Villa Casalta, sede della Comunità, sabato 26 gennaio si è tenuto il corso di BLSD (Basic Life Support e Defibrillation) per l’addestramento all’uso del defibrillatore di cui la Comunità di è dotata.

Al corso hanno partecipato un gruppo di ex confermandi, insieme ad altri membri della Comunità e ai membri del Consiglio della Comunità, formato dalla pastora Kirsten Thiele, dal presidente Riccardo Bachrach, dalla vicepresidente Annette Brünger, dalla segretaria Christiane Groeben e dal tesoriere Leonardo del Giudice.

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