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Parola del mese di agosto – Wort zum Monat August

Parola del mese Agosto 2022
Gli alberi delle foreste esultino davanti al Signore, poiché egli viene a giudicare la terra.
(1 Cronache 16,33)

Alberi che esultano? Quindi, provare emozioni ed esprimerle? Sembra strano. La prima cosa che mi viene in mente sono gli “Ents”, antiche figure mitiche della Terra di Mezzo (dal libro “Il Signore degli Anelli”): Alberi che parlano e si muovono, sono anche chiamati guardiani degli alberi perché avvertono i pericoli e in una grande battaglia intervengono persino a fianco di altre creature e distruggono il nemico. Questi alberi viventi sono quasi invincibili: solo l’uomo li crea problemi.
Beh, questa è fantasia, quindi volevo saperne di più nel campo della ricerca – c’è una ricerca scientifica che gli alberi possono esultare? Con mia grande sorpresa ho scoperto che sì, c’è! Soprattutto negli ultimi anni sono state condotte molte ricerche in questa direzione e ora sappiamo che gli alberi comunicano tra loro. Attraverso le loro radici, una vasta rete di funghi e persino attraverso l’aria, gli alberi e gli altri abitanti della foresta comunicano tra loro.
Non è fantasia, ma realtà. Cambia qualcosa per noi quando sappiamo questo?
La Bibbia non ha bisogno di basi scientifiche per essere presa sul serio – eppure sono sorpresa, ancora una volta, di quanto Dio abbia “scritto” in essa diverse migliaia di anni fa.
Gli alberi della foresta esultino davanti al Signore, perché egli viene a giudicare la terra.
Mi guardo intorno: gli alberi non hanno davvero motivo di rallegrarsi in questo momento. In tutto il mondo soffrono, vengono abbattuti, bruciati, attaccati da malattie. E non solo lontano, solo nel mio giardino abbiamo dovuto rimuovere 5 alberi di recente.
L’uomo non avrà molto da ridere quando Dio verrà a giudicare la terra. Dovremo rendere conto di tutto ciò che facciamo e di tutto ciò che non facciamo. Ma gli alberi si rallegreranno, finalmente qualcuno che li vede e si prende cura di loro!
E noi, non siamo forse le immagini di Dio su questa terra, i suoi rappresentanti che devono proclamare e compiere la sua volontà qui sulla terra? È giunto il momento di dare agli alberi, e a tutte le creature con loro, un motivo per gioire di nuovo. Soprattutto in estate ci accorgiamo di quanto sia urgente il bisogno dell’ombra degli alberi per respirare…

Wort zum Monat August 2022
Jubeln sollen die Bäume des Waldes vor dem HERRN, denn er kommt, um die Erde zu richten.
(1.Chr 16,33)

Bäume die jubeln? Also, Gefühle empfinden und sie ausdrücken? Klingt schon merkwürdig. Mir fallen als erstes die „Ents“ ein, uralte mythische Figuren aus Mittelerde (aus dem Buch „Herr der Ringe“): Bäume, die reden und sich fortbewegen, sie werden auch Hüter der Bäume genannt, denn sie warnen vor Gefahren und bei einer großen Schlacht greifen sie sogar an der Seite anderer Kreaturen ein und vernichten den Feind. Fast unbesiegbar sind diese lebendigen Bäume – nur der Mensch macht ihnen zu schaffen.
Nun, dies ist Fantasy, also wollte ich mehr wissen auf dem Gebiet der Forschung – gibt es wissenschaftliche Untersuchungen, dass Bäume jubeln können? Zu meiner großen Überraschung stellte ich fest: ja, gibt es! Gerade in den letzten Jahren haben viele Untersuchungen in der Richtung stattgefunden und man weiß heute, dass Bäume sehr wohl miteinander kommunizieren. Über ihre Wurzeln, über ein großes Geflecht von Pilzen und sogar über die Luft – Bäume und auch die anderen Mitbewohner im Wald kommunizieren miteinander.
Keine Fantasy, sondern Realität. Ändert sich etwas für uns, wenn wir das wissen?
Die Bibel braucht keine wissenschaftliche Untermauerung, damit ich sie ernst nehme – dennoch bin ich auch diesmal überrascht, wie viel Gott schon vor mehreren tausenden von Jahren in sie „hineingeschrieben“ hat.
Jubeln sollen die Bäume des Waldes vor dem HERRN, denn er kommt, um die Erde zu richten.
Ich schaue mich um – die Bäume haben gerade nicht wirklich Grund zum jubeln. Überall auf der Welt leiden sie, werden abgeholzt, verbrennen, werden von Krankheiten befallen. Und nicht nur weit weg, allein bei mir im Garten mussten wir in der letzten Zeit 5 Bäume entfernen.
Der Mensch wird nicht viel zu lachen haben, wenn Gott kommt, die Erde zu richten. Wir werden Rechenschaft ablegen müssen für alles, was wir tun und was wir nicht tun. Die Bäume aber werden jubeln, endlich jemand, der sie sieht und sich um sie kümmert!
Und wir, sind wir nicht Gottes Ebenbilder auf dieser Erde, seine Stellvertreter, die seinen Willen hier auf Erden verkünden und vollbringen sollen? Höchste Zeit, den Bäumen, und allen Kreaturen mit ihnen, wieder Grund zum jubeln zu geben. Gerade im Sommer merken wir doch, wie dringend wir auch nur den Schatten der Bäume brauchen, um atmen zu können…

Versetto dell’Anno – Jahreslosung 2022

Versetto dell’Anno 2022

Gesù Cristo dice: Chiunque venga a me, io non lo allontanerò. (Giovanni 6,37)

Questo è scritto come un “benvenuto caloroso!” sul Anno Nuovo, che è davvero ancora tutto nuovo davanti a noi. Uno sta sulla soglia e lo dice a noi.
“Chiunque venga a me, io non lo allontanerò”, dice Gesù in Giovanni 6,37.
Quando Dio ci accoglie, è “lordo” – con tutto ciò che ci rende quello che siamo e che appartiene alla nostra storia di vita. Nulla viene sottratto, ma siamo accolti con le luci e le ombre della nostra vita. Dio non fa i conti, ma tutto conta, lui perdona, guarisce e sopporta con noi ciò che ci affligge.
Non è uno qualsiasi che apre le sue porte, ma in Gesù Dio stesso ci incontra. Così lo racconta il Vangelo di Giovanni. E allo stesso tempo, Gesù è un padrone di casa che ha sperimentato lui stesso cosa significa essere rifiutato. All’inizio la gente lo acclama, ma poi molti si allontanano. Fino al punto che Gesù chiede ai suoi discepoli: “Andrete via anche voi?” Alla fine viene deportato sulla collina delle esecuzioni fuori Gerusalemme. Quando Gesù muore sulla croce, succede qualcosa di più che il rifiuto della gente. In modo misterioso, lui fa sue le nostre vite.
Prende in consegna ciò che dobbiamo a Dio e alle persone – dove rifiutiamo e non ci fidiamo di Dio e dove rifiutiamo e ignoriamo le persone. Gesù sopporta ciò che non possiamo più cambiare in qualcosa di buono – e così facendo lo elimina per noi.
La figura nella porta allarga le braccia in modo invitante: “Benvenuti e benvenute!”
È un momento speciale quando la porta si apre sulla sala inondata di luce. Perché in questo momento si deciderà chi degli invitati oserà entrare o chi resterà in attesa.
Il padrone di casa sta sulla porta con le braccia tese: tutti sono benvenuti. Non c’è bisogno di un biglietto d’ingresso, o dei soldi per entrare. Non ci sono barriere o condizioni da rispettare. Il padrone di casa non dice: “Siete i benvenuti se…”. No! Accoglienza incondizionata.
Ma non sarà senza conseguenze se entriamo. Perché la vicinanza di Gesù ci cambierà. Ciò che è dolente può essere guarito. Le lacrime saranno asciugate e i tratti amari si ammorbidiranno. Perché l’amore di Colui che invita ha il potere di cambiare le persone.
La domanda è: andiamo a varcare questa porta? E forse sentiamo: Non è una questione di dignità o di condizioni, ma una questione di fiducia.
Il mio augurio per tutti noi con il versetto dell’Anno 2022 è che con esso un raggio di luce dalla porta aperta di Dio cada nelle nostre vite! Che ci aiuti a fidarci di questo Dio che ci accoglie. E che ci incoraggi ad accoglierci l’un l’altra.

Jahreslosung 2022

Jesus Christus spricht: Wer zu mir kommt, den werde ich nicht abweisen. (Joh.6,37)

Das steht da wie ein “herzlich Willkommen!” über dem Neuen Jahr, das wirklich noch ganz neu vor uns liegt. Einer steht an der Schwelle und ruft es uns zu.
„Wer zu mir kommt, den werde ich nicht abweisen”, sagt Jesus in Johannes 6,37.
Wenn Gott uns willkommen heißt, dann gilt dies ,,brutto” – mit allem, was uns ausmacht und was zu unserer Lebensgeschichte gehört. Nichts davon wird abgezogen, sondern wir sind willkommen mit dem Licht und den Schatten unseres Lebens. Gott rechnet nicht ab, sondern nimmt ab, vergibt, heilt und hält mit uns aus, was uns zu schaffen macht.
Es ist eben nicht irgendein Gastgeber, der seine Türen öffnet, sondern in Jesus begegnet uns Gott selbst. So erzählt es das Johannesevangelium. Und zugleich ist Jesus ein Gastgeber, der selber erlebt hat, was es heißt, abgewiesen zu werden. Zuerst jubeln ihm Menschen zu, aber dann wenden sich viele ab. So dass Jesus seine Jünger fragt: „Wollt ihr auch weggehen?” Am Ende wird er abgeschoben auf den Hinrichtungshügel vor den Toren Jerusalems. Als Jesus am Kreuz stirbt, geschieht noch mehr, als dass Menschen ihn abweisen. Auf geheimnisvolle Weise macht er unser
Leben zu seiner Sache: Er übernimmt das, was wir Gott und Menschen schuldig bleiben – wo wir Gott abweisen und nicht vertrauen und wo wir Menschen abweisen und links liegen lassen. Jesus hält aus, was wir nicht mehr gutmachen können – und dadurch schafft er es aus der Welt.
Die Gestalt in der Tür breitet die Arme einladend aus: ,,Willkommen!”
Es ist ein besonderer Moment, wenn sich die Tür zum lichtdurchfluteten Saal öffnet. Denn in diesem Moment wird sich entscheiden, wer von den eingeladenen Gästen sich traut, einzutreten oder wer abwartend stehen bleibt.
Der Gastgeber steht mit ausgebreiteten Armen in der Tür: Alle sind willkommen. Es braucht weder Einlasskarte noch Eintrittsgeld. Es gibt keine Schranken oder Bedingungen, die erfüllt werden müssen. Der Gastgeber sagt nicht: „Du bist willkommen, wenn du …”. Nein! Bedingungslos willkommen. Aber es wird nicht folgenlos bleiben, wenn wir eintreten. Weil die Nähe dieses Gastgebers Jesus uns verändern wird. Da kann heil werden, was wund ist. Tränen werden getrocknet und verbitterte Gesichtszüge werden weich. Weil die Liebe des Gastgebers die Kraft hat, Menschen zu verändern.
Die Frage ist: Gehen wir los und treten durch diese Tür? Und vielleicht spüren wir: Es ist nicht eine Frage von Würde oder Bedingungen, sondern eine Frage des Vertrauens.
Ich wünsche uns allen mit der Jahreslosung 2022, dass damit ein Lichtstrahl aus der geöffneten Tür Gottes in unser Leben fällt! Möge es dazu helfen, dass wir diesem Gott vertrauen, der uns willkommen heißt. Und möge es uns ermutigen, einander willkommen zu heißen.

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Presa di posizione CELI sull’ambiente – Stellungnahme der ELKI über die Umwelt

Presa di posizione CELI sull’ambiente
Presa di posizione del Sinodo della CELI sul tema ecologia e sostenibilità nelle nostre Comunità:

1. “Riconosciamo che abbiamo peccato nei confronti delle buone intenzioni di Dio con il suo creato e prendiamo atto che stiamo puntando verso una catastrofe globale irreversibile.“

2. “Ci impegniamo a cambiare il nostro stile di vita personale attraverso misure concrete, per vivere e agire in maniera più equa.”

3. “Ci informiamo, impariamo gli uni dagli altri (es: ‘Come diventare un‘‚Eco-Famiglia‘ Comunità di Verona). Nominiamo un referente per l’ambiente nelle nostre Comunità e a livello della CELI.“

4. “Creiamo reti a livello locale e interregionale con altri attori (Chiese, istituzioni). Quando celebriamo e agiamo, lo facciamo nella consapevolezza del processo conciliare di pace, giustizia e mantenimento del creato.”

5. “Come Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI) difendiamo gli interessi del creato che Dio ci ha affidato nei confronti della politica e della società.”

Stellungnahme der ELKI über die Umwelt
Stellungnahme der Synode der ELKI zum Thema Ökologie und Nachhaltigkeit in unseren Gemeinden:

1. „Wir bekennen, dass wir uns an Gottes guter Schöpfungsabsicht versündigt haben und nehmen wahr, dass wir auf eine unumkehrbare globale Katastrophe zusteuern.“

2. „Wir verpflichten uns, unseren eigenen Lebensstil durch konkrete Maßnahmen zu ändern, gerechter zu leben und zu handeln.“

3. „Wir informieren uns, lernen miteinander und voneinander (Bsp.: „‚Eco-Familie‘ werden, Gemeinde Verona). Wir setzen in unseren Gemeinden und auf ELKI-Ebene Umweltbeauftragte ein.“

4. „Wir vernetzen uns lokal und überregional mit Anderen (Kirchen, Institutionen). Wo wir als Kirche feiern und handeln, tun wir das im Bewusstsein des konziliaren Prozesses von Frieden, Gerechtigkeit und der Bewahrung der Schöpfung.“

5. „Wir treten als Evangelische lutherische Kirche in Italien (ELKI) in der uns von Gott anvertrauten Welt für die Belange der Schöpfung gegenüber Politik und Gesellschaft ein.“

Nuovo calendario Settembre-Dicembre 2020

Abbiamo pubblicato il nuovo calendario a partire da settembre.
Tutti i culti e gli incontri sono però sempre da verificare qui online, o chiedendo alla pastora al numero: 348-7765612, perché nella ancora attuale crisi del Covid-19 non possiamo garantire che si possano veramente svolgere.

È possibile scaricare qui la nuova circolare

serata conviviale a tema nel giardino

Venerdì 20 settembre ore 18.30 nel giardino della comunità (Via Pontano 1)

Serata tematica e conviviale (tutti portano cibo da condividere dopo il dibattito)
Tema: “La digitalizzazione in chiesa e società in confronto tra le generazioni”
Fede – Speranza – Smartphone:
come possiamo congiungere la realtà sempre più diffusa di prendere decisioni attraverso algoritmi (I Big Data) con la libertà personale di ciascuno?

In Germania il dibattito sulla cosiddetta digitalizzazione è molto più avanti, soprattutto nei ultimi mesi. La vita quotidiana, sociale, politica e pure nel ambito della sanità è già nelle mani dei nuovi media, e la chiesa deve prendere posizione. Ma che voce ha la chiesa in merito? Non è la prima volta che la domanda si pone, già la Riforma non era pensabile senza i allora nuovi media (la stampa a caratteri mobili). Un numero recente della nostra rivista “Insieme” era dedicato a questo tema.
E poi esistono diversi pregiudizi attraverso le generazioni – “i giovani di oggi stanno sempre al computer e allo smartphone” / “i vecchi non sanno niente e sono indietro”, il dibattito voglia coinvolgere tutte le generazioni in confronto aperto su questa tematica.
La pastora presenta un riassunto del attuale dibattito in chiesa e società, poi tempo libero per altre riflessioni e dibattito. Come sempre i nostro incontri sono aperti a tutti e tutte che vogliono partecipare, portate volentieri amici!
Dopo il dibattito ci sediamo tutti intorno al tavolo per cenare insieme, una cena condivisa dove ognuno/a porta qualcosa di buono da mangiare insieme, nella splendida cornice del giardino di Villa Casalta.

 

Gruppo giovani

Gli incontri e le attività del Gruppo giovani sono riassunte in questo calendario. Nelle prossime settimane non sono previsti eventi particolari. Aggiorneremo questa pagina comunicando tutte le iniziative.

GMP19: Venite, è tutto pronto

Venerdì 1 Marzo, ore 17:00
Preghiera ecumenica
in occasione della GMP
nella chiesa avventista di Mergellina
via Campanella 10, Napoli

La vita delle donne nella Slovenia sta al centro della Giornata Ecumenica Mondiale di Preghiera. La liturgia elaborata dalle donne cristiane slovene porta il titolo “Venite, è tutto pronto”! Il tema richiama la parabola del banchetto di festa nel vangelo di Luca (Lc 14). Lo schiavo del padrone di casa allargherà l’invito e dirà a tantissime persone: “C’è ancora posto!” (Lc 14,22).

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