Archivi autore: Ufficio pastorale

Campo giovani 2020 a Bolzano

Chiesa Evangelica Luterana in Italia – Evangelisch-Lutherische Kirche in Italien
Campo giovani
Da domenica 28 Giugno a venerdì 3 Luglio 2020,
presso la Casa della comunità a Bolzano, via Col di Lana 10, 39100 Bolzano

Quota di partecipazione: 50 € a partecipante di età fra i 13 e i 18 anni
Il campo giovani viene sponsorizzato dalla CELI. Vi preghiamo di informarvi se anche le vostre comunità sostengono con contributi questo progetto comune. Anche i costi del viaggio vengono sostenuti dalla ELKI
Il viaggio di andata è previsto il 28/ 6 fino alle ore 17.00 e il viaggio di ritorno è previsto il 3/7 dopo la colazione.

Materiale sul sito della CELI:

https://www.chiesaluterana.it/2020/01/16/jugendfreizeit-der-elki/

Annuncio della morte di Luciana Renzetti

Il Consiglio di Chiesa della Comunità Luterana di Napoli si stringe in preghiera al Presidente Riccardo Bachrach ed alla famiglia per la perdita della amata moglie, madre e nonna
Luciana Renzetti,
responsabile delle attività culturali della Comunità Luterana di Napoli.
Mancheranno a tutti la sua acuta intelligenza,
la raffinata cultura, il coinvolgente amore per l’arte e l’infaticabile ricerca di nuovi e giovani talenti.

Funerale di Luciana Renzetti 02.02.2020
Cari e care,
l’abbiamo sentito: niente e nessuno potrà mai separarci dall’amore di Dio. Questo vale per noi tutti, anche se siamo desolati, triste o ci sentiamo abbandonati da Dio.
Ma questo vale anche, e oggi soprattutto, per Luciana.
Luciana Renzetti, nata il 19 novembre 1941 a Pescara, dopo un ricovero in ospedale a Pozzuoli, è finita in terapia intensiva e ieri è deceduta e tornato al Padre eterno.
Non sono sicura, se lei stessa lo avrebbe detto così, che niente può separarci dall’amore di Dio – era piena di domande e dubbi, di una profonda curiosità, anche nel ambito della fede. Non si accontentava delle solite risposte, neanche di quello che si poteva vedere con gli occhi, ma doveva approfondire lei stessa, scrutando e guardando nel profondo.
Forse è una caratteristica dell’artista, vedere con occhi diversi, scrutare, voler guardare oltre al normale scontato. In ogni caso, Luciana era così, lo sapete meglio di me. Non sempre sarà stata facile starle accanto, ma era sempre sorprendente e avventuroso. Girava il mondo e girava Italia. Sapeva intessere profonde amicizie, ed era moglie-compagna scontrosa, intensa e amata di Riccardo. Era anche madre, di Alessandro, Marco e Andrea. Era nonna, di Riccardo e Leonardo, e di Myrtha e Edward. Era suocera, amica anche per le “figlie” aquisite. Ed era amica, di tutti noi che siamo qui oggi per salutarla per l’ultima volta.
Per la nostra comunità era un dono prezioso – come incaricata dei eventi culturali curava i concerti di primavera e di autunno della comunità per più di 20 anni, come anche il concorso letterario e il concorso di composizione – nelle ultime tre edizioni confluiti insieme in un unico spettacolare evento. Era un’artista particolare, qui dietro l’altare abbiamo un arazzo fatto da lei, e la casa di Luciana e Riccardo è piena di testimonianze del fatto che le sue mani non stavano mai ferme. Come il suo spirito, i suoi pensieri, la sua voglia di vivere e di condividere.
No, non sono sicura se lei avrebbe creduto che niente e nessuno può separarci da Dio – era troppo scettica, si guardava intorno nel mondo che lo circondava e si faceva delle domande, alle quali neanche io spesso aveva una risposta. E pensando a lei e a cosa dire oggi in questo saluto, mi veniva in mente il versetto di quest’anno, dal Evangelo di Marco: “Io credo; aiuta la mia incredulità!”
Proprio così l’ho conosciuta, fin dall’inizio. Aveva una fede profonda, voleva credere, ma si scontrava con tante cose brutte che vedeva in questo mondo, che succedevano alle persone a lei care. Non riusciva a metterle insieme:
la Fede e il Male.
Ecco perché io sono convinta che Luciana è andata a casa, è andata da Colui che finalmente le darà tutte le risposte, che metterà tutte le cose insieme. Dio ha preparato il tavola per lei, con il calice traboccante, e con tanta bontà sopra – come lei con Riccardo hanno fatto ennesime volte per i loro ospiti. Adesso qualcuno ha preparato il tavolo per Luciana, doveva andare ad’assaggiare, per trovare la gioia e la felicità che durano per sempre.
Al momento che dovremo andare anche noi, sappiamo che insieme a Dio anche lei ci aspetta per salutarci con il suo magnifico sorriso.
Perché abiteremo nella casa del Signore per sempre. Amen

serata conviviale a tema nel giardino

Venerdì 20 settembre ore 18.30 nel giardino della comunità (Via Pontano 1)

Serata tematica e conviviale (tutti portano cibo da condividere dopo il dibattito)
Tema: “La digitalizzazione in chiesa e società in confronto tra le generazioni”
Fede – Speranza – Smartphone:
come possiamo congiungere la realtà sempre più diffusa di prendere decisioni attraverso algoritmi (I Big Data) con la libertà personale di ciascuno?

In Germania il dibattito sulla cosiddetta digitalizzazione è molto più avanti, soprattutto nei ultimi mesi. La vita quotidiana, sociale, politica e pure nel ambito della sanità è già nelle mani dei nuovi media, e la chiesa deve prendere posizione. Ma che voce ha la chiesa in merito? Non è la prima volta che la domanda si pone, già la Riforma non era pensabile senza i allora nuovi media (la stampa a caratteri mobili). Un numero recente della nostra rivista “Insieme” era dedicato a questo tema.
E poi esistono diversi pregiudizi attraverso le generazioni – “i giovani di oggi stanno sempre al computer e allo smartphone” / “i vecchi non sanno niente e sono indietro”, il dibattito voglia coinvolgere tutte le generazioni in confronto aperto su questa tematica.
La pastora presenta un riassunto del attuale dibattito in chiesa e società, poi tempo libero per altre riflessioni e dibattito. Come sempre i nostro incontri sono aperti a tutti e tutte che vogliono partecipare, portate volentieri amici!
Dopo il dibattito ci sediamo tutti intorno al tavolo per cenare insieme, una cena condivisa dove ognuno/a porta qualcosa di buono da mangiare insieme, nella splendida cornice del giardino di Villa Casalta.

 

Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani (SPUC) 2020

Appuntamenti Napoli e dintorni

12.01.2020 ore 16.30 nella Sinagoga (Vic. S. Maria Cappella Vecchia 31/Napoli: intervento per il dialogo ebraico – cristiano sul libro “Il cantico dei cantici”. Interverranno Rav Ariel Finzi e Don Vincenzo Lionetti
18.01.2020 ore 19.45 nella chiesa di S. Sebastiano a Barano/Ischia
19.01.2020 ore 18.30 celebrazione ecumenica nel Duomo di Napoli (Via Duomo)
23.01.2020 ore 18.30 lectio divina nella par. Immacolata Concezione a Capodichino (Piazza Giuseppe Di Vittorio 32/a). Tema: Cristo: Uomo per noi. Testi: Daniele 7, 13-14; 1.Giov.1,1-5
24.01.2020 ore 18.30 nella chiesa greco ortodossa Santi Pietro e Paolo (Via S. Tommaso d’Aquino 36), Napoli
24.01.2020 ore 19.30 a Castellammare di Stabia
25.01.2020 ore 18.30 preghiera ecumenica regionale (CRCCC) nella chiesa S. Felice in Pincis, Via Abate Felice Toscano, 13 80038 Pomigliano d’Arco

SPUC2020-Napoli

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Gruppo giovani

Gli incontri e le attività del Gruppo giovani sono riassunte in questo calendario. Nelle prossime settimane non sono previsti eventi particolari. Aggiorneremo questa pagina comunicando tutte le iniziative.

Posizione della CELI sulla migrazione

Il dovere del cristiano oggi
Posizione della CELI sulla migrazione: rispetto dei diritti umani, assistenza e integrazione
L’inizio del XXI secolo è segnato da massicce migrazioni di popoli. Cambiamenti climatici, dittature, guerre, pulizia etnica, discriminazioni e condizioni economiche catastrofiche hanno costretto e costringono decine di migliaia di persone provenienti dall’Africa e dall’Asia a lasciare le loro case e a cercare rifugio e un futuro in Europa, soli o con le loro famiglie. Molti di loro sono vittime di trafficanti senza scrupoli. Nei campi di accoglienza in Libia sono esposti a violenze, torture e stupri. Il loro disperato cammino della speranza finisce troppo spesso in una tomba sul fondo del mare, quando le imbarcazioni di fortuna, carrette del mare vecchie e sovraccariche con cui devono attraversare il Mediterraneo, affondano. I mezzi di soccorso delle ONG sono costretti ad operare tra mille difficoltà burocratiche e organizzative e le poche navi ancora stabilmente presenti nel Mediterraneo sono troppo spesso costrette a restare per giorni in mare aperto davanti a porti chiusi. L’Europa è divisa tra coloro che ritengono la solidarietà un dovere e coloro che chiudono le frontiere, i porti e i cuori davanti a questa emergenza. L’Italia è particolarmente colpita dal fenomeno migratorio per la sua posizione geografica, cioè la prossimità all’Africa, e la sua conformazione con migliaia di chilometri di costa.
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia già nel Sinodo del 2015 aveva affrontato il tema della migrazione votando una mozione in cui si proclamava “chiesa aperta”, richiamando tutti all’aiuto e all’accoglienza di queste persone in fuga dichiarandosi nel contempo consapevole della complessità e drammaticità del fenomeno migratorio nelle nostre società, e riconoscendo che le esperienze traumatiche dei rifugiati sono destinate ad avere un impatto profondo sull’intera società. Del resto la stessa Chiesa Evangelica Luterana non può non guardare a quanto sta accadendo senza specchiarsi, senza riconoscere se stessa, la sua natura di chiesa fatta prevalentemente di migranti e di stranieri che in Italia trovano una nuova casa.
Le comunità della CELI sono coinvolte in numerose iniziative diaconali, tra cui anche molti progetti di aiuto ai rifugiati. A livello nazionale, tre anni fa la CELI ha creato la posizione della Responsabile della Diaconia, che non solo assiste le comunità, ma coordina anche i progetti diaconali della Celi a livello nazionale. La maggior parte di queste iniziative, grandi e piccole, sono finanziate con i fondi 8xMille. Con il progetto “Dublinati”, la CELI si occupa di quanti restano intrappolati nelle maglie dell’accordo di Dublino III, rifugiati che vengono rispediti in Italia da altri paesi della UE, anche se già inseriti in programmi di inserimento sociale. In qualità di membro della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, FCEI, la CELI sostiene inoltre il Programma dei Corridoi Umanitari. Allo stesso tempo, la CELI condivide tutti i punti del Manifesto-una-chiesa-che-accoglie 2018 approvato dalla FCEI l’8 agosto 2018.
Il Concistoro e la Presidenza sinodale della Chiesa Evangelica Luterana in Italia, sulla base del messaggio del Vangelo, dichiarano:
– che la solidarietà con le persone che attraversano il Mediterraneo o le frontiere con l’Europa nella speranza di un futuro umano è un dovere cristiano
– che non vi sono eccezioni al rispetto dei diritti umani
– che è inaccettabile declinare gli interessi dei cittadini e del Paese in modo nazionalista e populista chiamandosi fuori dal dovere di salvataggio di vite umane e dell’accoglienza chiudendo frontiere e porti
– che i presunti interessi e la legislazione nazionali non possono sovrastare il diritto internazionale, i diritti umani e il diritto del mare
– che l’impegno umanitario e le operazioni di soccorso non devono essere criminalizzate
– che non ci possono essere scuse per la ricca Europa (e anche per la ricca Italia) per non concedere alle persone bisognose, aiuto, accoglienza e asilo
– che la CELI, in quanto Chiesa inserita nell’ordinamento giuridico italiano, si riconosce pienamente nei valori espressi della Costituzione italiana, in particolare l’articolo 2: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo … e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”
– di sostenere tutte le misure volte a promuovere l’ingresso legale dei migranti (come i corridoi umanitari)
– che la CELI, in quanto Chiesa, non agisce perseguendo fini politici ma secondo il principio della carità, dando voce agli ultimi senza timore e confidando pienamente in Dio
– che, dopo la prima accoglienza, la promozione di misure per l’integrazione degli immigrati nella società deve essere la preoccupazione principale
– che la migrazione non deve essere vista solo come un fenomeno astratto, ma che tutti sono chiamati all’incontro con queste persone secondo il principio “Ciò che conosco mi fa meno paura”
– che tutti, senza distinzione, hanno diritto alla nostra accoglienza e al nostro aiuto: cristiani di tutte le confessioni, musulmani, ebrei, fedeli di altre religioni e non credenti
– che la dignità umana è sacrosanta. Le persone che partono nella speranza di un futuro migliore e di una vita in condizioni umane non devono quindi essere discriminate e condannate
– che la nostra fede ci rende tutti fratelli e sorelle
– che tutta l’Europa, in base alle radici e alla storia comuni, è chiamata alla solidarietà, all’assistenza, all’accoglienza, all’asilo e all’integrazione e che tutte le chiese in Europa sono chiamate a influenzare i loro governi in questo senso e a dare il buon esempio cristiano
Matteo 25:35 e 25:40: “fui straniero e mi accoglieste (…) In verità vi dico: Quello che avete fatto a uno di questi ultimi miei fratelli minori, l’avete fatto a me”.
Per la Chiesa Evangelica Luterana in Italia, il Concistoro e la Presidenza sinodale: Decano Heiner Bludau, la vice decana Kirsten Thiele, la rappresentante legale della CELI, Cordelia Vitiello, la consigliera finanziaria Ingrid Pfrommer, il consigliere concistoriale Angelo Ruggieri, il presidente sinodale Georg Schedereit e il vice presidente del Sinodo, Wolfgang Prader

GMP19: Venite, è tutto pronto

Venerdì 1 Marzo, ore 17:00
Preghiera ecumenica
in occasione della GMP
nella chiesa avventista di Mergellina
via Campanella 10, Napoli

La vita delle donne nella Slovenia sta al centro della Giornata Ecumenica Mondiale di Preghiera. La liturgia elaborata dalle donne cristiane slovene porta il titolo “Venite, è tutto pronto”! Il tema richiama la parabola del banchetto di festa nel vangelo di Luca (Lc 14). Lo schiavo del padrone di casa allargherà l’invito e dirà a tantissime persone: “C’è ancora posto!” (Lc 14,22).

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Corso di BLSD

Presso Villa Casalta, sede della Comunità, sabato 26 gennaio si è tenuto il corso di BLSD (Basic Life Support e Defibrillation) per l’addestramento all’uso del defibrillatore di cui la Comunità di è dotata.

Al corso hanno partecipato un gruppo di ex confermandi, insieme ad altri membri della Comunità e ai membri del Consiglio della Comunità, formato dalla pastora Kirsten Thiele, dal presidente Riccardo Bachrach, dalla vicepresidente Annette Brünger, dalla segretaria Christiane Groeben e dal tesoriere Leonardo del Giudice.

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