Versetto del mese di Agosto

Abbiamo pubblicato il nuovo calendario a partire da settembre.
Tutti i culti e incontri sono però sempre da verificare qui online, o chiedendo alla pastora al numero: 348-7765612, perché nella ancora attuale crisi del Covid-19 non possiamo  garantire se si possono veramente svolgere.

È possibile scaricare qui la nuova circolare

Versetto del mese Agosto:
Io ti ringrazio, perché sono fatto in modo stupendo; meravigliose sono le tue opere, l’anima mia lo riconosce bene. (Salmo 139,14)

Versetti del giorno 01 agosto 2020:
Il tempo è giunto per raccogliere tutte le nazioni e tutte le lingue; esse verranno e vedranno la mia gloria. (Isaia 66,18)

Poiché non c’è distinzione tra Giudeo e Greco, essendo egli lo stesso Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. (Romani 10,12)

Tutti verranno raccolti, da tutte le parti del mondo, senza distinzione di religione, razza, sesso, età, lingua o origine. Di cosa si tratta in questo grande raduno? Che vengono per vedere la gloria di Dio! Cinque verbi appaiono in questi tre versetti: invocare, vedere, venire, riconoscere e ringraziare. Cinque cose che siamo chiamati a fare: dobbiamo venire per invocare e confessare Dio come Signore. Dio solo vuole regnare sulla mia vita – non per inabilitare noi, ma per liberarci da tutti gli altri signori e potenze.
Dobbiamo venire per vedere. Per vedere la gloria di Dio. Questo non è facile – dal primo testamento sappiamo che nessuno può veramente vedere la gloria di Dio e sopravvivere. Per questo solitamente, quando a qualcuno è concesso di vedere Dio, leggiamo: “E la gloria di Dio passava oltre.” Soltanto guardandolo dietro si può intuire Dio. Allora come possiamo vedere la gloria di Dio senza dover aspettare la nostra morte?
Con la nostra anima: “meravigliose sono le tue opere, l’anima mia lo riconosce bene.” Con i nostri occhi possiamo vedere la gloria di Dio nelle sue opere in tutto il Creato che ci circonda. Ma riconoscerlo, quindi riconoscerlo come creazione meravigliosa di Dio, possiamo soltanto con la nostra anima – “gli occhi della fede”. Con tutti i nostri sensi quindi, anche quelli nascosti.
Così finiamo quasi automaticamente all’ultimo verbo: ringraziare. “Io ti ringrazio, perché sono fatto in modo stupendo.” Nel uomo, la “corona del Creato”, la gloria di Dio è chiaramente visibile! In ogni uomo, donna, bambino. Nazionalismo, razzismo, sessismo e tutto il resto che tenta di innalzare un essere umano sopra un altro, qui non hanno posto. Tutti e tutte vengono radunate da Dio stesso davanti a lui, per confessare finalmente in un’unica lingua:
Io ti ringrazio, perché sono fatto in modo stupendo; meravigliose sono le tue opere, l’anima mia lo riconosce bene.
Dio stesso allora gioisce con noi, tutte le stelle e tutto il Creato!

Specchio del Suo amore (Johannes Hansen)
Bello è Dio – così cantavano già gli antenati –
e bello ha fatto l’uomo.
E affinché l’uomo sia ancora più bello
ne ha fatto due,
uomo e donna,
donna e uomo.
Con le proprie mani li ha fatti,
membra forti e fragili ha dato loro
e un volto come specchio del suo amore.
E ha fatto i loro corpi e tutti i sensi
che siano l’uno per l’altra,
affinché lo lodassero e si amassero.
E li ha dato potere su ogni cosa su questa terra,
affinché loro
lo studiano e lo custodiscono e lo curano.
Dio ride, la sera del sesto giorno.
Le sue grida di gioia echeggiano tra le stelle:
“Tutto è molto buono.”

Monatsspruch August:
Ich danke dir dafür, dass ich wunderbar gemacht bin; wunderbar sind deine Werke, das erkennt meine Seele.
(Psalm 139,14)

Tageslosung:
Ich komme, um alle Völker und Zungen zu versammeln, dass sie kommen und meine Herrlichkeit sehen. (Jes.66,18)

Es ist hier kein Unterschied zwischen Juden und Griechen, es ist über alle derselbe Herr, reich für alle, die ihn anrufen. (Römer 10,12)

Alle werden sie versammelt, von allen Enden der Erde, ohne Unterschied in Religion, Rasse, Geschlecht, Alter, Sprache oder Herkunft. Worum es geht, bei dieser großen Zusammenkunft? Dass sie kommen und Gottes Herrlichkeit sehen! Fünf Verben kommen in den drei Versen vor: anrufen, sehen, kommen, erkennen und danken. Fünf Dinge, die wir aufgefordert sind zu tun:
Wir sollen kommen, um Gott als Herrn anzurufen und zu bekennen. Gott allein will über unser Leben bestimmen – nicht, um uns zu entmündigen, sondern um uns von allen anderen Herren und Mächten zu befreien.
Wir sollen kommen um zu sehen. Um die Herrlichkeit Gottes zu sehen. Dies ist nicht so einfach – wir wissen aus dem ersten Testament, dass niemand Gottes Herrlichkeit wirklich sehen und am Leben bleiben kann. Deshalb heißt es in der Regel bei einer Gottesschau: „die Herrlichkeit Gottes ging an ihm vorüber“, und nur im Hinterherblicken kann der Mensch Gott erahnen. Wie also können wir Gottes Herrlichkeit sehen, ohne damit bis nach unserem Tod warten zu müssen?
Mit unserer Seele: „wunderbar sind deine Werke, das erkennt meine Seele.“ Mit unseren Augen können wir die Herrlichkeit Gottes in seinen Werken, in der ganzen Schöpfung um uns herum, auch sehen. Aber erkennen, also sie als Gottes herrliche Schöpfung anerkennen, das können wir nur mit unserer Seele – den „Augen des Glaubens“. Mit allen unseren Sinne also, auch denen, die verborgen sind.
Dann landen wir fast automatisch bei dem letzten Verb: danken. „Ich danke dir dafür, dass ich wunderbar gemacht bin.“ Im Menschen, der „Krone der Schöpfung“, ist die Herrlichkeit Gottes am besten erkennbar! Und zwar in jedem Menschen. Nationalismus, Rassismus, Sexismus und alles andere was einen Menschen über einen anderen stellen will, haben hier keinen Platz. Alle werden von Gott selber vor ihm versammelt, um endlich mit einer Zunge zu bekennen:
Ich danke dir dafür, dass ich wunderbar gemacht bin; wunderbar sind deine Werke, das erkennt meine Seele.
Gott selber freut sich dann mit uns, alle Gestirne und die ganze Schöpfung stimmen in den Jubel ein!

Spiegel seiner Liebe (Johannes Hansen)
Schön ist Gott – so sangen schon die Alten –
und schön hat er den Menschen gemacht.
Und damit der Mensch noch schöner sei,
hat er zwei gemacht,
Mann und Frau,
Frau und Mann.
Mit eigner Hand hat er sie gemacht,
starke und zarte Glieder gab er ihnen
und ein Antlitz als Spiegel seiner Liebe.
Und er hat ihre Leiber und alle Sinne
füreinander gemacht,
dass sie ihn loben und sich lieben.
Und hat ihnen Macht gegeben über alles auf der Erde,
dass sie es erforschen und bewachen und pflegen.
Gott lacht am Abend des sechsten Tages.
Sein Jubel hallt wider von allen Sternen:
„Es ist alles sehr gut.“