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Parola del mese di giugno – Wort zum Monat Juni

Parola del mese giugno – 01.06.2022

Mettimi come un sigillo sul tuo cuore, come un sigillo sul tuo braccio.
Perché l’amore è forte come la morte. (Cantico dei Cantici 8,6)

Un sigillo… In passato le lettere venivano sigillate per garantire che non venissero aperte e lette da persone non autorizzate. Per farlo, la lettera veniva arrotolata o piegata, quindi vi si versava sopra della cera liquida e vi si premeva il sigillo. Lo facevo anche io qualche volta da adolescente, solo per divertimento, e avevo il mio sigillo personalizzato. Ma in quel tempo ho anche scritto ancora lettere a mano.

Così il sigillo, di solito con le iniziali o un’immagine, lasciava il suo segno nella cera. Alcuni punti sono abbastanza lisci, altri ruvidi e irregolari.

Un po’ come nella nostra vita, tante cose ci hanno plasmato e lasciato tracce: i genitori, l’educazione, i periodi di guerra e di malattia, la famiglia, gli amici, la professione, ognuno e ognuna ha tracce diverse nella sua vita.

Quando mi fermo un attimo a pensare a ciò che mi ha segnato nella vita, mi vengono in mente molti ricordi, difficili, ma anche incomparabilmente belli! Vedo dove c’erano i passaggi lisci, ma anche dove ci sono le tracce ruvide che hanno lasciato un segno profondo.

E anche se un giorno mi dimentico, le tracce nella mia vita rimangono. Anche come ricordi che gli altri conservano di me.

E soprattutto nella memoria di Dio, dove tutto è custodito, anche ciò che non ricordiamo più. Perché noi giacciamo come un sigillo sul cuore di Dio: le nostre vite sono profondamente incise in lui. Così profondamente che nemmeno la morte può cancellarlo! Il suo amore per noi si è impresso altrettanto profondamente nelle nostre vite, e questi segni rimangono.

Il sigillo è sul cuore, al centro dell’esistenza umana, nella memoria – perché la memoria si svolge effettivamente nel cuore. Ma il sigillo è anche sul nostro braccio: dobbiamo distribuire attivamente questo amore profondo e pregnante di Dio, annunciarlo a tutto il mondo!

Allo stesso modo, io sono come un sigillo sul cuore di Dio, nel suo centro e nella sua memoria, e anche sul suo braccio: in tutte le sue azioni sono presente. Sono così importante per Dio che mi porta sempre con sé come un sigillo, con tutte le impronte uniche che compongono la mia vita.

E questa vita non finisce quando la morte mi trasporta nell’amore infinito di Dio.

Mettimi come un sigillo sul tuo cuore, come un sigillo sul tuo braccio.
Perché l’amore è forte come la morte.

 

Wort zum Monat Juni – 01.06.2022

Lege mich wie ein Siegel auf dein Herz, wie ein Siegel auf deinen Arm.
Denn Liebe ist stark wie der Tod.
(Hoheslied 8,6)

Ein Siegel…früher hat man Briefe versiegelt, um sicherzustellen, dass sie nicht von Unbefugten geöffnet und gelesen wurden. Dazu wurde das Briefblatt zusammengerollt, oder gefaltet, und dann hat man flüssiges Wachs darauf geträufelt und das Siegel hineingedrückt. Ich habe das als Jugendliche noch manchmal gemacht, so zum Spaß, und hatte meine eigenes Siegel. Da habe ich aber auch noch Briefe mit der Hand geschrieben.

So hat das Siegel, meist mit Initialen oder einem Bild versehen, seine Spuren im Wachs hinterlassen. Manche Stellen sind da ganz glatt, andere rau und uneben.

Ein bisschen, wie in unserem Leben – so vieles hat uns geprägt und Spuren hinterlassen: unser Elternhaus, unsere Erziehung, Zeiten des Krieges und der Krankheit, die Familie, die Freunde, der Beruf, jeder und jede hat andere Spuren in seinem/ihrem Leben.

Wenn ich einen Moment innehalte und überlege, was mich in meinem Leben geprägt hat, dann kommen viele Erinnerungen – schwere, aber auch unvergleichlich schöne! Ich sehe, wo es die glatten Stellen gab, aber auch wo die rauen Spuren sind, die sich tief eingeprägt haben.

Und auch wenn ich eines Tages vergesslich werde, die Spuren in meinem Leben bleiben. Auch als Erinnerungen, die andere von mir behalten.

Und ganz besonders im Gedächtnis Gottes, wo alles aufbewahrt bleibt, auch das, was wir nicht mehr wissen. Denn wir liegen wie ein Siegel auf dem Herzen Gottes – tief hat sich unser Leben bei ihm eingegraben. So tief, dass selbst der Tod dies nicht auslöschen kann! Seine Liebe zu uns hat sich ebenso tief in unser Leben eingeprägt, und diese Spuren bleiben.

Das Siegel liegt auf dem Herzen, im Zentrum des menschlichen Seins, in der Erinnerung – denn Erinnerung findet eigentlich im Herzen statt. Das Siegel liegt aber auch auf unserem Arm: wir sollen tatkräftig diese tiefe, prägende Liebe Gottes austeilen, sie aller Welt verkünden!

Und genauso liege ich wie ein Siegel auf Gottes Herzen, in seiner Mitte und Erinnerung, und ebenso auf seinem Arm – in all seinen Taten bin ich präsent. So wichtig bin ich Gott, dass er mich wie ein Siegel immer bei sich trägt – mit all den einzigartigen Prägungen, die mein Leben ausmachen. Und dieses Leben endet auch nicht, wenn mich der Tod hinüberträgt in Gottes unendliche Liebe.

Lege mich wie ein Siegel auf dein Herz, wie ein Siegel auf deinen Arm.
Denn Liebe ist stark wie der Tod.

 

culto per l’apertura dell’assemblea generale 03.07. alle ore 10.30 nella sala di Villa Casalta

 Domenica 03. luglio 2022 ore 10.30 culto di apertura dell’assemblea generale

L’ Assemblea della Comunità Evangelica Luterana di Napoli è convocata, nel Centro di “Villa Casalta” a piazzetta Terracina 1 – Napoli, per domenica 03 luglio p. v. alle ore 11.30, per deliberare sul seguente ordine del giorno:
1) lettura del verbale dell’ultima Assemblea, sua approvazione e firma
2) relazione annuale del Consiglio Direttivo
3) relazione della Pastora
4) resa dei conti della tesoreria e del patrimonio della Comunità per l’anno 2021,
bilancio preventivo 2022, relazione dei revisori dei conti
5) discussione ed approvazione delle relazioni di cui ai punti precedenti
6) elezione di tre Consiglieri in scadenza
7) eventuali mozioni
Si ricorda che in Assemblea hanno diritto al voto i membri della Comunità che, fra l’altro, hanno raggiunto il 16° anno di età e versano regolarmente un contributo volontario.
I lavori dell’Assemblea saranno preceduti alle ore 10.30 da una meditazione condotta dalla pastora Thiele.
P.S. – All’Assemblea seguirà un pic nic in giardino, a cui sono invitati parenti ed amici.

 

Versetto dell’Anno – Jahreslosung 2022

Versetto dell’Anno 2022

Gesù Cristo dice: Chiunque venga a me, io non lo allontanerò. (Giovanni 6,37)

Questo è scritto come un “benvenuto caloroso!” sul Anno Nuovo, che è davvero ancora tutto nuovo davanti a noi. Uno sta sulla soglia e lo dice a noi.
“Chiunque venga a me, io non lo allontanerò”, dice Gesù in Giovanni 6,37.
Quando Dio ci accoglie, è “lordo” – con tutto ciò che ci rende quello che siamo e che appartiene alla nostra storia di vita. Nulla viene sottratto, ma siamo accolti con le luci e le ombre della nostra vita. Dio non fa i conti, ma tutto conta, lui perdona, guarisce e sopporta con noi ciò che ci affligge.
Non è uno qualsiasi che apre le sue porte, ma in Gesù Dio stesso ci incontra. Così lo racconta il Vangelo di Giovanni. E allo stesso tempo, Gesù è un padrone di casa che ha sperimentato lui stesso cosa significa essere rifiutato. All’inizio la gente lo acclama, ma poi molti si allontanano. Fino al punto che Gesù chiede ai suoi discepoli: “Andrete via anche voi?” Alla fine viene deportato sulla collina delle esecuzioni fuori Gerusalemme. Quando Gesù muore sulla croce, succede qualcosa di più che il rifiuto della gente. In modo misterioso, lui fa sue le nostre vite.
Prende in consegna ciò che dobbiamo a Dio e alle persone – dove rifiutiamo e non ci fidiamo di Dio e dove rifiutiamo e ignoriamo le persone. Gesù sopporta ciò che non possiamo più cambiare in qualcosa di buono – e così facendo lo elimina per noi.
La figura nella porta allarga le braccia in modo invitante: “Benvenuti e benvenute!”
È un momento speciale quando la porta si apre sulla sala inondata di luce. Perché in questo momento si deciderà chi degli invitati oserà entrare o chi resterà in attesa.
Il padrone di casa sta sulla porta con le braccia tese: tutti sono benvenuti. Non c’è bisogno di un biglietto d’ingresso, o dei soldi per entrare. Non ci sono barriere o condizioni da rispettare. Il padrone di casa non dice: “Siete i benvenuti se…”. No! Accoglienza incondizionata.
Ma non sarà senza conseguenze se entriamo. Perché la vicinanza di Gesù ci cambierà. Ciò che è dolente può essere guarito. Le lacrime saranno asciugate e i tratti amari si ammorbidiranno. Perché l’amore di Colui che invita ha il potere di cambiare le persone.
La domanda è: andiamo a varcare questa porta? E forse sentiamo: Non è una questione di dignità o di condizioni, ma una questione di fiducia.
Il mio augurio per tutti noi con il versetto dell’Anno 2022 è che con esso un raggio di luce dalla porta aperta di Dio cada nelle nostre vite! Che ci aiuti a fidarci di questo Dio che ci accoglie. E che ci incoraggi ad accoglierci l’un l’altra.

Jahreslosung 2022

Jesus Christus spricht: Wer zu mir kommt, den werde ich nicht abweisen. (Joh.6,37)

Das steht da wie ein “herzlich Willkommen!” über dem Neuen Jahr, das wirklich noch ganz neu vor uns liegt. Einer steht an der Schwelle und ruft es uns zu.
„Wer zu mir kommt, den werde ich nicht abweisen”, sagt Jesus in Johannes 6,37.
Wenn Gott uns willkommen heißt, dann gilt dies ,,brutto” – mit allem, was uns ausmacht und was zu unserer Lebensgeschichte gehört. Nichts davon wird abgezogen, sondern wir sind willkommen mit dem Licht und den Schatten unseres Lebens. Gott rechnet nicht ab, sondern nimmt ab, vergibt, heilt und hält mit uns aus, was uns zu schaffen macht.
Es ist eben nicht irgendein Gastgeber, der seine Türen öffnet, sondern in Jesus begegnet uns Gott selbst. So erzählt es das Johannesevangelium. Und zugleich ist Jesus ein Gastgeber, der selber erlebt hat, was es heißt, abgewiesen zu werden. Zuerst jubeln ihm Menschen zu, aber dann wenden sich viele ab. So dass Jesus seine Jünger fragt: „Wollt ihr auch weggehen?” Am Ende wird er abgeschoben auf den Hinrichtungshügel vor den Toren Jerusalems. Als Jesus am Kreuz stirbt, geschieht noch mehr, als dass Menschen ihn abweisen. Auf geheimnisvolle Weise macht er unser
Leben zu seiner Sache: Er übernimmt das, was wir Gott und Menschen schuldig bleiben – wo wir Gott abweisen und nicht vertrauen und wo wir Menschen abweisen und links liegen lassen. Jesus hält aus, was wir nicht mehr gutmachen können – und dadurch schafft er es aus der Welt.
Die Gestalt in der Tür breitet die Arme einladend aus: ,,Willkommen!”
Es ist ein besonderer Moment, wenn sich die Tür zum lichtdurchfluteten Saal öffnet. Denn in diesem Moment wird sich entscheiden, wer von den eingeladenen Gästen sich traut, einzutreten oder wer abwartend stehen bleibt.
Der Gastgeber steht mit ausgebreiteten Armen in der Tür: Alle sind willkommen. Es braucht weder Einlasskarte noch Eintrittsgeld. Es gibt keine Schranken oder Bedingungen, die erfüllt werden müssen. Der Gastgeber sagt nicht: „Du bist willkommen, wenn du …”. Nein! Bedingungslos willkommen. Aber es wird nicht folgenlos bleiben, wenn wir eintreten. Weil die Nähe dieses Gastgebers Jesus uns verändern wird. Da kann heil werden, was wund ist. Tränen werden getrocknet und verbitterte Gesichtszüge werden weich. Weil die Liebe des Gastgebers die Kraft hat, Menschen zu verändern.
Die Frage ist: Gehen wir los und treten durch diese Tür? Und vielleicht spüren wir: Es ist nicht eine Frage von Würde oder Bedingungen, sondern eine Frage des Vertrauens.
Ich wünsche uns allen mit der Jahreslosung 2022, dass damit ein Lichtstrahl aus der geöffneten Tür Gottes in unser Leben fällt! Möge es dazu helfen, dass wir diesem Gott vertrauen, der uns willkommen heißt. Und möge es uns ermutigen, einander willkommen zu heißen.

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Presa di posizione CELI sull’ambiente – Stellungnahme der ELKI über die Umwelt

Presa di posizione CELI sull’ambiente
Presa di posizione del Sinodo della CELI sul tema ecologia e sostenibilità nelle nostre Comunità:

1. “Riconosciamo che abbiamo peccato nei confronti delle buone intenzioni di Dio con il suo creato e prendiamo atto che stiamo puntando verso una catastrofe globale irreversibile.“

2. “Ci impegniamo a cambiare il nostro stile di vita personale attraverso misure concrete, per vivere e agire in maniera più equa.”

3. “Ci informiamo, impariamo gli uni dagli altri (es: ‘Come diventare un‘‚Eco-Famiglia‘ Comunità di Verona). Nominiamo un referente per l’ambiente nelle nostre Comunità e a livello della CELI.“

4. “Creiamo reti a livello locale e interregionale con altri attori (Chiese, istituzioni). Quando celebriamo e agiamo, lo facciamo nella consapevolezza del processo conciliare di pace, giustizia e mantenimento del creato.”

5. “Come Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI) difendiamo gli interessi del creato che Dio ci ha affidato nei confronti della politica e della società.”

Stellungnahme der ELKI über die Umwelt
Stellungnahme der Synode der ELKI zum Thema Ökologie und Nachhaltigkeit in unseren Gemeinden:

1. „Wir bekennen, dass wir uns an Gottes guter Schöpfungsabsicht versündigt haben und nehmen wahr, dass wir auf eine unumkehrbare globale Katastrophe zusteuern.“

2. „Wir verpflichten uns, unseren eigenen Lebensstil durch konkrete Maßnahmen zu ändern, gerechter zu leben und zu handeln.“

3. „Wir informieren uns, lernen miteinander und voneinander (Bsp.: „‚Eco-Familie‘ werden, Gemeinde Verona). Wir setzen in unseren Gemeinden und auf ELKI-Ebene Umweltbeauftragte ein.“

4. „Wir vernetzen uns lokal und überregional mit Anderen (Kirchen, Institutionen). Wo wir als Kirche feiern und handeln, tun wir das im Bewusstsein des konziliaren Prozesses von Frieden, Gerechtigkeit und der Bewahrung der Schöpfung.“

5. „Wir treten als Evangelische lutherische Kirche in Italien (ELKI) in der uns von Gott anvertrauten Welt für die Belange der Schöpfung gegenüber Politik und Gesellschaft ein.“

Nuovo calendario Settembre-Dicembre 2020

Abbiamo pubblicato il nuovo calendario a partire da settembre.
Tutti i culti e gli incontri sono però sempre da verificare qui online, o chiedendo alla pastora al numero: 348-7765612, perché nella ancora attuale crisi del Covid-19 non possiamo garantire che si possano veramente svolgere.

È possibile scaricare qui la nuova circolare

serata conviviale a tema nel giardino

Venerdì 20 settembre ore 18.30 nel giardino della comunità (Via Pontano 1)

Serata tematica e conviviale (tutti portano cibo da condividere dopo il dibattito)
Tema: “La digitalizzazione in chiesa e società in confronto tra le generazioni”
Fede – Speranza – Smartphone:
come possiamo congiungere la realtà sempre più diffusa di prendere decisioni attraverso algoritmi (I Big Data) con la libertà personale di ciascuno?

In Germania il dibattito sulla cosiddetta digitalizzazione è molto più avanti, soprattutto nei ultimi mesi. La vita quotidiana, sociale, politica e pure nel ambito della sanità è già nelle mani dei nuovi media, e la chiesa deve prendere posizione. Ma che voce ha la chiesa in merito? Non è la prima volta che la domanda si pone, già la Riforma non era pensabile senza i allora nuovi media (la stampa a caratteri mobili). Un numero recente della nostra rivista “Insieme” era dedicato a questo tema.
E poi esistono diversi pregiudizi attraverso le generazioni – “i giovani di oggi stanno sempre al computer e allo smartphone” / “i vecchi non sanno niente e sono indietro”, il dibattito voglia coinvolgere tutte le generazioni in confronto aperto su questa tematica.
La pastora presenta un riassunto del attuale dibattito in chiesa e società, poi tempo libero per altre riflessioni e dibattito. Come sempre i nostro incontri sono aperti a tutti e tutte che vogliono partecipare, portate volentieri amici!
Dopo il dibattito ci sediamo tutti intorno al tavolo per cenare insieme, una cena condivisa dove ognuno/a porta qualcosa di buono da mangiare insieme, nella splendida cornice del giardino di Villa Casalta.

 

Gruppo giovani

Gli incontri e le attività del Gruppo giovani sono riassunte in questo calendario. Nelle prossime settimane non sono previsti eventi particolari. Aggiorneremo questa pagina comunicando tutte le iniziative.

GMP19: Venite, è tutto pronto

Venerdì 1 Marzo, ore 17:00
Preghiera ecumenica
in occasione della GMP
nella chiesa avventista di Mergellina
via Campanella 10, Napoli

La vita delle donne nella Slovenia sta al centro della Giornata Ecumenica Mondiale di Preghiera. La liturgia elaborata dalle donne cristiane slovene porta il titolo “Venite, è tutto pronto”! Il tema richiama la parabola del banchetto di festa nel vangelo di Luca (Lc 14). Lo schiavo del padrone di casa allargherà l’invito e dirà a tantissime persone: “C’è ancora posto!” (Lc 14,22).

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